CarlinoClick 2020, ritorna il concorso che promuove natura, cultura e talento fotografico e punta l’obiettivo sulla fauna selvatica

Ritorna CarlinoClick. Carlino in uno scatto. Il concorso fotografico promosso dal Comune di Carlino e curato in particolare dalla Biblioteca civica giunge alla quarta edizione e, come spiega l’Assessore comunale alla cultura, Veronica Vicentini, «continua a perseguire le proprie finalità di valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e naturalistico della comunità carlinese e di stimolo e promozione della sensibilità e del talento dei concorrenti».

Per il 2020 l’obiettivo – è proprio il caso di dirlo… – è puntato sulla natura e in particolare sulla fauna selvatica. Fauna selvatica nel territorio di Carlino è infatti il titolo specifico scelto per l’iniziativa, «che è stata assunta dall’Amministrazione comunale e dalla Biblioteca – sottolinea ancora Vicentini – allo scopo di invitare gli aspiranti concorrenti a scoprire e ad osservare con attenzione e con rispetto gli animali che popolano i campi, i boschi e le acque del territorio».

«Ci piace pensare – aggiunge il Sindaco di Carlino, Loris Bazzo – che il concorso fotografico incoraggi chi ama la fotografia e la natura ad avvicinarsi al nostro territorio, a conoscerlo meglio e a documentare con le immagini questo incontro».

La partecipazione a CarlinoClick è libera, gratuita e aperta a tutti. Ogni partecipante può inviare fino ad un massimo di tre fotografie che devono essere ad alta definizione (almeno 300 dpi), in formato .tiff o .jpg) e ad orientamento orizzontale (dimensioni minime cm 30 x 21). Questi e altri dettagli di carattere tecnico sono contenuti nel regolamento del concorso, che è consultabile in rete, sul sito web istituzionale del Comune di Carlino.

I concorrenti potranno inviare le loro opere esclusivamente via e-mail all’indirizzo biblioteca@comune.carlino.ud.it, tassativamente entro le ore 24 del 10 ottobre prossimo. Si possono richiedere ulteriori informazioni anche contattando la Biblioteca al numero telefonico 0432 687831.

Le immagini ricevute verranno pubblicate a titolo divulgativo sulla pagina Facebook CarlinoClick e verrà fatta una selezione di tredici scatti, che saranno sottoposti alla valutazione di una giuria tecnica istituita per l’occasione, che definirà la classifica conclusiva.

Tutte le tredici fotografie selezionate andranno a comporre il calendario per l’anno 2021, stampato dal Comune di Carlino e distribuito in tutte le famiglie residenti. Agli autori della prima e della seconda classificata sarà attribuito un premio in materiale ad uso fotografico, rispettivamente pari a 400 euro e 200 euro.

Suns Europe 2020, oggi e domani il cantautore basco Paxkal Irigoyen “live in Friûl”

Suns Europe 2020 continua all’insegna della musica anche per questo fine settimana. Il cartellone della sesta edizione del festival europeo delle arti nelle lingue minorizzate, organizzato da Informazione Friulana / Radio Onde Furlane con il sostegno finanziario della Regione Friuli-VG e dell’ARLeF, con il supporto del Comune di Udine e dell’Etxepare Euskal Institutua e con la collaborazione di diverse altre istituzioni e entità locali ed europee, prevede due concerti del cantautore basco Paxkal Irigoyen.

Il primo appuntamento è fissato per questa sera alle 21 a Pozzuolo del Friuli, dove l’artista proveniente dal Paese Basco del Nord – quello amministrativamente compreso nello Stato francese – si esibirà nella Corte della Case della Musica (via Mortegliano 5/7).
In caso di maltempo il concerto si terrà sempre a Pozzuolo, ma all’Auditorium IPSAA di via delle Scuole.

Domani, invece, sempre alle 21, Irigoyen è atteso nel Friuli Orientale, a Romans d’Isonzo, nella Corte di Casa Versa in via Gorizia 35.

Si tratta di una doppia occasione per conoscere ed apprezzare questo giovane musicista ed autore , che già da un po’ di anni è impegnato nello scrivere e cantare canzoni in lingua basca, fondendo con risultati interessanti folk, rock e dosi di elettronica, con una spiccata propensione tanto per la melodia quanto per la sperimentazione.

La presenza in Friuli di Paxkal Irigoyen, nel cartellone di Suns Europe 2020, segue i due assai apprezzati concerti di cui è stata protagonista la scorsa settimana la musicista catalana Joana Gomila e precede l’evento conclusivo, che si terrà in Carnia, a Trava, nel comune di Lauco, il prossimo 19 settembre: un incontro dedicato agli intrecci tra storia, musica, identità e attualità, che avrà come protagonisti lo scrittore friulano Angelo Floramo e ed il polistrumentista occitano Sergio Berardo, da quarant’anni musicista di punta della scena musicale in lingua d’oc, a partire dall’attività con il gruppo Lou Dalfin e con il progetto Gran Bal Dub.

Suns Friûl, una serata di musica “furlane” e “fuarte”. Suns Europe 2020 comincia con il passo giusto

La musica in Friuli è ancora “furlane” e “fuarte”. Lo ha fatto vedere e soprattutto sentire Suns Friûl, la serata inaugurale dell’edizione 2020 di Suns Europe, il festival europeo delle arti nelle lingue minorizzate, organizzato da Informazione Friulana / Radio Onde Furlane con il sostegno finanziario della Regione e dell’ARLeF, con il supporto del Comune di Udine e dell’Euskal e con la collaborazione di diverse altre istituzioni e entità locali ed europee.

L’evento, che si è tenuto ieri sera a Udine, in Piazza Venerio, non ha tradito le aspettative della vigilia e si è confermato una ricca e gustosa vetrina della produzione musicale contemporanea nelle lingue “altre” del Friuli.

Sul palco allestito alle spalle della chiesa di San Francesco si sono alternati cinque differenti progetti artistici che hanno mostrato nuovamente – sembra incredibile, ma c’è chi ha ancora difficoltà ad accorgersene o più probabilmente a riconoscerlo e ad ammetterlo… – che è possibile utilizzare il friulano e lo sloveno per produrre musica bella e buona, viva e forte e, soprattutto in qualche caso, originale e innovativa.

C’è stato spazio, in rigoroso ordine di apparizione, per le suggestioni epiche e la particolare fusione tra rock e folk proposta dalla band Corte di Lunas,  per l’intensa e solo apparentemente minimalista canzone d’autore di Alvise Nodale, che con la sua chitarra ha mostrato di aver imparato la lezione del “mestri” Lino Straulino e di aver altresì acquisito un proprio stile personale, per il punk rock melodico veloce e “caliente” di matrice carnica e californiana dei Dissociative TV, per il visionario folk rock progressive acustico in sloveno degli Ostajki e per la miscela esplosiva di heavy metal e hard core punk “par furlan” confezionata dai Brût & Madone.

Il pubblico ha apprezzato e si è divertito, tanto quello rigorosamente seduto e “distanziato” in platea, in ottemperanza alle norme anti-Covid 19 (i duecento che, per la medesima ragione, avevano prenotato il posto via internet, sancendo il tutto esaurito due giorni fa), quanto quello che si è raccolto all’esterno dell’area spettacoli (almeno altre centocinquanta persone), mantenendo comunque le distanze di sicurezza.

In apertura di serata è stato ricordato dai presentatori, Raffaele Serafini e Serena Fogolini, come Suns Friûl si colleghi direttamente, per lo spirito che lo anima e per i suoi contenuti sonori, tanto alle altre iniziative targate Suns Europe, quanto allo storico Premi Friûl, il concorso organizzato da Radio Onde Furlane, con modalità differenti nel corso del tempo, dai primi anni Ottanta al 2013 allo scopo di promuovere la creatività in lingua friulana, che si è via via specializzato in ambito musicale, lanciando altresì l’etichetta discografica Musiche Furlane Fuarte, che dal 1998 ad oggi ha prodotto una cinquantina di cd.

Suns Friûl, proprio in tal senso, ha costituito un’occasione sia per valorizzare i progetti musicali che si sono sviluppati caratterizzandosi anche per l’uso delle lingue minorizzate del Friuli sia per incoraggiare ad utilizzare le medesime lingue anche quei musicisti che abitualmente cantano soltanto in italiano o in inglese, convinti – spesso a torto, come ha ricordato Alvise Nodale, parlando del suo secondo disco solo in in italiano, dialogando con Serafini e Fogolini al termine della sua esibizione – che l’utilizzo di un idioma dominante e di più ampia diffusione sia di per sé garanzia di qualità e di successo.

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Come è stato ricordato ieri sera, l’appuntamento con Suns Friûl e più un generale l’intera nuova edizione di Suns Europe possono essere considerati come occasioni di festa e di celebrazione dei primi quarant’anni di attività di Radio Onde Furlane. Il festival che si propone di promuovere la creatività nelle lingue minorizzate nei settori della musica, dell’audiovisivo e della letteratura, di rivendicare il diritto alla lingua e il diritto alla diversità e di portare l’Europa in Friuli e il Friuli in Europa rappresenta nel contempo un risultato e una particolare declinazione del lavoro quotidiano svolto dalla “radio libare dai furlans”.

Dopo l’evento inaugurale, Suns Europe 2020 propone una serie di altri appuntamenti sino al prossimo 19 settembre. La prossima settimana si ricomincia con la letteratura, la storia e il cinema.

Sabato 29 alle 18.15, alla libreria Friuli, è prevista la prima presentazione in assoluto nello Stato italiano di Guillem, il libro della gjornalista catalana Núria Cadenes dedicato alle vicende di Guillem Agulló i Salvador, giovane sportivo, militante antifascista e indipendentista, assassinato da un gruppo di fascisti l’11 aprile 1993 a Montanejos, tal Paese Valenziano.

Nella stessa giornata, ma alle 21.15 a Udine in piazza Primo Maggio, nell’area verde Loris Fortuna, ci sarà la proiezione di O que arde, l’intenso film in galiziano di Oliver Laxe, che l’anno scorso ha ricevuto numerosi riconoscimenti di grande importanza a partire dal premio della critica nella sezione “Un certain regard” del festival di Cannes.

Per quanto attiene alla musica, la serata clou avrà luogo il 30 agosto nel piazzale del Castello di Udine, dove sarà possibile apprezzare le esibizioni della cantante ladina Martina Iori con il suo gruppo, della rapper basca La Basu, delle rockers gallesi Adwaith, dei sardi Bujumannu & Jumbo del noto gruppo reggae Train To Roots e del progetto friulano da esportazione di di Laura Giavon & Drumlando. “Maestro di cerimonia” il rapper friulano Doro Gjat.. Come per Suns Friûl, anche per partecipare a questa serata, allo scopo di garantire le neccessarie condizioni di sicurezza, è necessario prenotarsi utilizzando il sito web www.sunseurope.com.

Ultimo appuntamento d’agosto lunedì 31 alle 20.30 a Moruzzo (Ud), dove lo storico basco Joseba Asiron e lo scrittore friulano Angelo Floramo saranno protagonisti del dialogo in quattro lingue (friulano, basco, italiano e spagnolo) dal titolo “Conquista! Storiis resistentis tra Navare e Friûl”: un interessante confronto tra storia e attualità.

In settembre ci saranno ancora eventi di musica e letteratura, diffusi tra Medio Friuli, Carnia e Goriziano, con i concerti della catalana Joana Gomila a Lavariano (Ud) sabato 5 e ad Artegna (Ud) domenica 6 e del basco Paxkal Irigoyen venerdì 12 a Pozzuolo del Friuli e sabato 13 a Romans d’Isonzo (Go) e infine con l’evento speciale dedicato all’Occitania, al Friuli e all’Europa in programma a Trava (Ud) sabato 19.

Suns Europe 2020 è organizzato anche con il patrocinio del Consiglio d’Europa e del NPLD (Network to Promote Linguistic Diversity). Per saperne di più: www.sunseurope.com e https://www.facebook.com/SunsEuropeFestival/.

#CarlinoEstate2020, sino al 12 agosto incontri, musica, cinema e teatro all’aperto e in sicurezza

Un ricco cartellone di eventi, tra cinema, musica, promozione della lettura e tanto teatro, inaugurato con un appuntamento all’insegna dell’informazione, della comunicazione e di una friulanità “sana e consapevole”. È quanto offre #CarlinoEstate2020, rassegna estiva promossa dal Comune di Carlino, che, come spiega l’Assessora alla cultura, Veronica Vicentini, «si propone di dare una risposta diretta, qui nel nostro territorio e naturalmente nel pieno rispetto delle norme anti Covid, al bisogno di cultura, di condivisione e di socialità della nostra comunità».

Il tutto ha preso il via ufficialmente lo scorso 16 luglio con La Patrie sot dal Tei, incontro dedicato alla presentazione del mensile in lingua friulana La Patrie dal Friûl. La discussione, introdotta da un’interessante riflessione su lingua e identità del Sindaco di Carlino, Loris Bazzo, si è sviluppata a partire dai contenuti del giornale e del particolare punto di vista da esso rappresentato, che sono stati illustrati dal suo direttore, Walter Tomada, e dal presidente della Clape di culture Patrie dal Friûl, che ne è l’editore, Andrea Valcic, nonché dagli interventi di altre due firme del giornale, l’ex direttore Andrea Venier, che si è soffermato sull’uso della lingua friulana nei media e in particolare nelle reti sociali, e Diego Navarria, responsabile di una rubrica de La Patrie dedicata alla storia del Friuli, ex sindaco di Carlino e ex presidente dell’Assemblea della Comunità linguistica friulana. Diversi gli interventi del pubblico, a partire dai contributi di Ivan Petrucco e Andrea Dri, Sindaci rispettivamente di Castions di Strada e di Porpetto, e da quello del sindacalista Roberto Muradore.

Venerdì 24 luglio alle 21.00 nell’Area esterna del Centro sociale Latteria turnaria in Via Sante Bidin verrà messo in scena il primo dei tre spettacoli teatrali previsti. Si tratta di Se non avessi più te… del Teatrino del Rifo, con Matteo Sgobino (voce e chitarre), Nicoletta Oscuro (voce) e Manuel Buttus (voce): un testo che affronta il tema del rapporto di coppia, provando in particolare a fare i conti con la sempre più frequente violenza maschile nei confronti delle donne.

Stesso luogo, stessa ora, ma rispettivamente il 30 luglio e il 6 agosto, per il Teatro Incerto, che proporrà A Tocs, una gustosa selezione del repertorio comico del gruppo composto da Fabiano Fantini, Claudio Moretti e Elvio Scruzzi, e per Jo i soi di… paîs!, monologo di Dino Persello.

Venerdì 7 agosto alle 21.00 ci sarà La Banda in Piazza! con l’Associazione culturale APS Nuova Banda di Carlino che suonerà in Piazza San Rocco. Mercoledì 12 invece sarà all’insegna del cinema all’aperto, con la proiezione, alle 21.00 nell’Area esterna del Centro sociale Latteria turnaria, di Sulle ali dell’avventura del cineasta francese Nicolas Vanier.

Il 4 e l’11 agosto alle ore 18.00 nel Parco Marinai d’Italia in Via Friuli sono previste le letture animate per bambini con i volontari che collaborano al progetto Nati per leggere della Biblioteca Comunale.

Tutti gli eventi sono ad ingresso libero e gratuito. Per ragioni organizzative è preferibile la prenotazione ai seguenti recapiti: biblioteca@comune.carlino.ud.it e 0431/687831.

Pubblicazione del rendiconto dei contributi pubblici ricevuti dal KLARIS


In ottemperanza agli obblighi di trasparenza e pubblicità, secondo quanto previsto dalla Legge 4 agosto 2017, n. 124, articolo 1, commi 125-129 e dal Decreto Legge n.34 del 30 aprile 2019 (Decreto Crescita), art. 35, convertito in Legge n. 58 del 28 giugno 2019,  è stato pubblicato il  Documento di trasparenza sui contributi pubblici ricevuti dall’associazione KLARIS nell’anno 2019.

https://klarisweb.wordpress.com/trasparenza/

19 maggio 1950, cominciano le Lotis dal Cormôr. Una pagina di storia, un documentario da vedere e un anniversario da celebrare insieme

Un anniversario “rotondo” per una delle pagine più significative della storia del Friuli del Novecento. Settant’anni fa, il 19 maggio 1950, cominciavano le Lotis dal Cormôr (Lotte del Cormôr), il grande sciopero alla rovescia che per più due mesi infiammò la Bassa Friulana. Una mobilitazione popolare per il lavoro e la dignità, determinata e pacifica, nonostante la repressione violenta delle autorità, di cui è particolarmente importante mantenere viva la memoria.

In occasione di questa ricorrenza, da oggi sino a domenica, è disponibile su AdessoCinema, la piattaforma streaming curata da Visionario, Cinemazero e Cineteca del Friuli in collaborazione con Tucker Film, il documentario Lis Lotis dal Cormôr.

Realizzato da Adriano Venturini, Lorenzo Fabbro e Claudio Cescutti e prodotto da Associazione Culturale Emilio Nardini e Radio Onde Furlane, Lis Lotis dal Cormôr  è un mosaico corale di anima e mani callose, di zolle e di grida, di botte e di lotte, testimonianza viva di quella vicenda di cui fuorno protagoniste a vario titolo circa ventimila persone.

L’iniziativa era finalizzata a sollecitare il governo a finanziare le opere di canalizzazione del Cormôr, allo scopo di creare occupazione e di recuperare alla produzione agricola una significativa porzione di territorio della Bassa Friulana.
La protesta consisteva proprio nell’avviare, in forma autogestita e gratuita, quelle opere di bonifica. Per diverse settimane furono centinaia di persone, spesso anche qualche migliaio, che ogni giorno si recarono a lavorare gratuitamente, nonostante il divieto delle autorità e le cariche della polizia, guidata dal famigerato commissario Gallo, i cui interventi furono particolarmente violenti il 25 e il 29 maggio del 1950, tanto che alcune corrispondenze dell’epoca descrivevano quelle delle forze dell’ordine «azioni di guerriglia in una terra considerata fuorilegge».

La lotta non coinvolse solo i disoccupati, i braccianti ed i contadini ma raccolse il supporto e la solidarietà dell’intera comunità della Bassa Friulana ed ebbe un’eco vastissima anche in virtù del sostegno ricevuto da artisti e intellettuali, tra cui Pier Paolo Pasolini, il poeta Mario Cerroni, gli scultori Max Piccini e Dino Basaldella ed i pittori Giorgio Celiberti e Giuseppe Zigaina.

La disponibilità su AdessoCinema del documentario di Venturini e Fabbro rappresenta la prima di una serie di iniziative dedicate alle Lotis dal Cormôr, che verranno realizzate nella seconda parte del 2020 proprio allo scopo di commemorarne il settantesimo anniversario. Un cartellone di eventi e manifestazioni, tra arte e musica e approfondimenti di carattere stirico e sociale, promosso da una rete di soggetti e istituzioni: Associazione culturale Artetica di Muzzana del Turgnano; ANPI “Premoli” di Palazzolo dello Stella, Muzzana del Turgnano, Pocenia e Precenicco; ANPI Udine; CGIL Udine; cooperativa Informazione Friulana / Radio Onde Furlane; Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione; CIRF e DIUM dell’Università di Udine; Associazione KLARIS di Udine; Auser provinciale e Auser Turgnano; Primacassa F-VG; Comuni di Carlino, Castions di Strada, Cervignano del Friuli, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Precenicco, Ronchis e San Giorgio di Nogaro.

Onde Furlane, scuola e narrativa protagoniste alla radio e su internet

Radio Onde Furlane ha continuato a svolgere il suo lavoro quotidiano di produzione e diffusione di cultura, intrattenimento e informazione anche durante questo periodo, necessariamente caratterizzato da limitazioni e restrizioni. Ovviamente, come tutti, la “radio libare dai furlans” ha dovuto attenersi a quanto previsto dagli atti adottati da Stato e Regione per contrastare la diffusione de virus e vi si è adattata senza però venire meno alla sua sostanziale funzione di servizio pubblico in lingua friulana.
La programmazione non ha mai accusato limitazioni od interruzioni ed anzi, come ha riscontrato il pubblico negli ultimi due mesi, non sono mancate neppure le novità nell’offerta radiofonica sia con l’avvio di nuovi programmi di intrattenimento e approfondimento che con il recupero di programmi d’annata.

Nell’ambito delle iniziative volte a festeggiare i primi quarantant’anni di vita dell’emittente sono comprese proprio la riorganizzazione e la digitalizzazione del suo archivio sonoro e quindi la riproposizione, all’interno del palinsesto, di almeno una parte di esso. In questo quadro si collocano in particolare due iniziative, che danno soddisfazione tanto all’esigenza di documentare il lavoro svolto da Onde Furlane quanto alla volontà di offrire al pubblico programmi e materiali di sicuro interesse e di particolare utilità.

A scuele cun Onde Furlane è il titolo collettivo che si riferisce ad una sessantina di trasmissioni realizzate nell’ambito di una serie di progetti didattici in lingua friulana sviluppati nel corso degli anni in diverse scuole del Friuli, affrontando tematiche quali le migrazioni, la Resistenza, la memoria storica, l’ambiente e i mutamenti sociali ed economici nelle diverse comunità.

Si tratta di veri e propri laboratori didattici radiofonici, che ovviamente erano già stati trasmessi in passato, i cui protagonisti sono proprio i ragazzi delle diverse scuole primarie e secondarie di primo grado coinvolte, da San Giorgio della Richinvelda a Lavariano, da Trivignano Udinese a Maniago, da Palazzolo delle Stella ad Adegliacco.
I progetti, coordinati all’epoca da Adriano Venturini e nella cui realizzazione hanno avuto un ruolo significativo voci “storiche” della radio come Marina Tolazzi, Loris Vescovo, Cristina De Michielis e Michele Polo, già da tempo sono proposti ogni mattina, dal lunedì al venerdì, alle 8.30, con una veste editoriale unitaria curata da Paolo Cantarutti. Da questa settimana, inoltre, trovano spazio anche il lunedì e il giovedì alle 17.00. Tutte le trasmissioni possono essere ascoltate anche in rete.

«In questo modo – spiega il direttore di Onde Furlane, Mauro Missana – mettiamo a disposizione di insegnanti e ragazzi del materiale utile per l’attività in lingua friulana, contribuendo così anche a colmare almeno in parte la sostanziale mancanza di offerta didattica di friulano e in friulano che si è avuta con la chiusura delle scuole e con il confinamento».

Dal 4 maggio scorso, il lunedì e il giovedì alle 17.30, trova spazio nel palinsesto di Onde Furlane anche Cumò … une volte, selezione di programmi incentrati sulla lettura di testi narrativi di vario genere, che a partire da giugno occuperà anche la fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 9.00, dal lunedì al venerdì Sarà l’occasione per riascoltare, tra le altre Lis Flabis di Esôf, la lettura dei testi di Esopo in friulano, tradotti dal greco antico da Pierluigi Visintin. Saranno proposte anche le Flabis a mirinde di Lussia di Uanis, Lis storiis di Inge e Bach di Luca De Clara e serie dedicate in particolare ai più piccoli come Anìn a nolis di Lia Bront, Mariflabis di Barbara Minen e Audioflabis a cura di Aida Talliente e Michele Polo. La narrativa popolare sarà invece protagonista delle serie Sul troi des contis con Carli Pup e Barbara Minen e Tieris Antighis, ancora con le voci di Aida Talliente e Michele Polo.

Il tutto viene proposto sulle frequenze di Radio Onde Furlane ha – i 90 Mhz in gran parte del Friuli e i 90.200 e i Mhz in Carnia – e diffuso in tutto il mondo in streaming, nonché su tablet, smartphone, iPad e iPod attraverso la App, che permette a chiunque e dovunque di ascoltare la “radio libare dai furlans”.

Zornade Furlane dai Dirits, nell’anniversario della Joibe Grasse del 1511 Onde Furlane celebra lotte e diritti con una programmazione speciale

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Il 27 febbraio 1511 era giovedì grasso: quel giorno prese avvio la più grande rivolta popolare friulana, il riviel de Joibe Grasse. Quella sollevazione, soprattutto nelle campagne, assunse un carattere di rivendicazione degli “antichi diritti” delle comunità rurali friulane. Per questa ragione, ormai da un po’ di anni, Radio Onde Furlane ha scelto di celebrare il 27 febbraio come Zornade Furlane dai Dirits (Giornata Friulana dei Diritti).

Anche nel 2020 per la radio libare dai furlans quell’anniversario sarà l’occasione per ricordare quei fatti e per stimolare la riflessione sui diritti fondamentali e sulle battaglie in atto per difenderli, in Friuli e altrove nel mondo, con una programmazione speciale, tra selezioni musicali a tema e rubriche di approfondimento.

La giornata sarà introdotta alle 9.00 dal direttore responsabile dell’emittente, Mauro Missana, e dal capo redattore Carli Pup. A seguire la voce di Barbara Minen rievocherà la rivolta della Joibe Grasse del 1511.

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Alle 10.00 sarà proposta una puntata speciale di Dret & Ledrôs dal titolo Cuarante agns di Friûl, tra progjets di autoguvier e gnûf implants istituzionâi: un confronto a più voci sul tema dell’autogoverno del Friuli, condotto da Mauro Missana, con Giorgio Cavallo, Mauro Tosoni, Marco Stolfo, Adriano Ceschia, Massimo Moretuzzo e Federico Simeoni.

Una delle questioni chiave che sarà affrontata anche quest’anno nel corso della celebrazione della Zornade è quella dei diritti linguistici: l’attenzione sarà puntata sulla situazione delle comunità di lingua tedesca e slovena. Se ne parlerà, in particolare, alle 11.30, quando Paolo Cantarutti dialogherà con i rappresentanti della comunità sappadina, e alle 12.00, quando è in programma l’intervista di Carli Pup con Antonio Banchig, redattore del settimanale Novi Matajur.

Alle 12.30 il palinsesto dedicato alla Zornade Furlane dai Dirits prevede uno spazio specifico dedicato ai diritti in musica, con la puntata “a tema” di Babêl Europe, la rubrica dedicata alla produzione musicale nelle lingue minoritarie d’Europa a cura di Marco Stolfo.

Dalle 13.00 alle 14.30 la musica continua senza soluzioni di continuità, fino all’apertura, a cura di Mauro Missana e Carli Pup, della programmazione pomeridiana. Alle 15.00 ci sarà un nuovo spazio dedicato ai diritti in musica, con la puntata speciale di Tunnel, la rubrica curata e condotta da Giorgio Cantoni.

Dalle 16.00 alle 17.30 protagonisti i Dirits cence Confins, con due approfondimenti a cura di Carli Pup, dedicati rispettivamente alla Catalogna e al Kurdistan, con il giornalista e scrittore catalano Xavi Milian e con l’attivista curda Hazal Koyuncuer, e la replica della puntata speciale di Babêl Europe.

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Dalle 17.30 alle 19.00 si ritornerà in Friuli, tra storia e attualità, con un approfondimento dedicato ai settant’anni delle Lotis dal Cormôr, di cui parleranno alle 18.00 Mauro Missana e Lorenzo Fabbro, preceduto e seguito dalle repliche, rispettivamente, dei programmi dedicati alle comunità di lingua tedesca e slovena già proposti in mattinata.

La Zornade Furlane dai Dirits si chiude all’insegna della musica: alle 19.00 con la replica di Tunnel, con Giorgio Cantoni, e dalle 20.00 alle 24.00 con una lunga programmazione di musica friulana e internazionale.

Il tutto sarà proposto sulle frequenze di Radio Onde Furlane – i 90 Mhz in gran parte del Friuli e i 90.200 Mhz in Carnia – e sarà diffuso in tutto il mondo in streaming. La programmazione della Zornade Furlane dai Dirits potrà essere seguita anche su tablet, smartphone, iPad e iPod attraverso la App, che permette a chiunque e dovunque di ascoltare la radio libare dai furlans.

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“La profezia e il dono”, Radio Onde Furlane ricorda l’eretico Menocchio

Un triplo omaggio alla figura di Menocchio. È quanto propone il palinsesto di Radio Onde Furlane dall’8 al 14 febbraio. La “radio libare dai furlans”, che pochi giorni fa ha compiuto il suo  quarantesimo compleanno, ricorda un grande friulano “libero” ed “eretico”, portando nuovamente il teatro e la divulgazione scientifica nella sua programmazione.

Da lunedì 10 a mercoledì 12 febbraio, alle 8.30, il pubblico di Onde Furlane potrà ascoltare la riduzione radiofonica di La profezia e il dono. Il capolavoro segreto di Menocchio il mugnaio, spettacolo di parole e musica ideato e portato in scena da Stefano Montello (testo e voce recitante) e Zlatko Kaučič (musiche) lo scorso 19 luglio 2019, nell’ambito di Musica in Villa, nel Mulino Braida di Flambro di Talmassons.

«Menocchio da Montereale – ricorda Stefano Montello, parlando di quello spettacolo – è un uomo libero ed un grande artista. La sua arte risiede nella sua visione del mondo. È la sua vita il suo capolavoro, l’opera d’arte che gli è riuscita meglio. Con la sua opera, con le sue idee non convenzionali ha rivelato, come fa ogni artista, qualcosa di noi a noi stessi. Qualcosa che dura da secoli. Come una profezia e un dono di sé».

Un’anteprima del radiodramma prodotto da Informazione Friulana e PIC – Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli è prevista sabato 8 febbraio, all’interno della rubrica settimanale di approfondimento culturale La Crame, curata da Paolo Cantarutti, nel corso della quale ci sarà un’intervista con Montello. La stessa trasmissione sarà replicata nel pomeriggio dell’8, alle 15, e domenica 9 alle 14.

In continuità con la diffusione di La profezia e il dono, giovedì 10 a mercoledì 12 febbraio, sempre alle 8.30, Onde Furlane proporrà in due puntate la registrazione di un intervento di Carlo Ginzburg, registrato l’anno scorso a udine, in occasione della presentazione della ristampa del suo libro Il formaggio e i vermi.

Radio Onde Furlane si ascolta in modulazione di frequenza sui 90 Mhz per la maggior parte del Friuli e sui 90.2 Mhz in Carnia e può essere seguita in streaming, via Facebook (www.facebook.com/radioondefurlane/) e con smartphone, iPhone, tablet e iPad, grazie all’apposita App.
Le trasmissioni sono anche disponibili in internet sulle piattaforme Spreaker e Spotify.

Su Radio Onde Furlane arrivano i cocktail filosofici Dal 20 gennaio alle 8.30 c’è “Beviamoci su”

Il 2020 di Radio Onde Furlane comincia con una interessante novità. A partire dal 20 gennaio, tutti i giorni sino a fine mese, alle 8.30 la “radio libare dai furlans” propone una serie di trasmissioni in cui si incrociano lettura, filosofia e musica. L’appuntamento si intitola Beviamoci su. Cocktail filosofici per sciogliere piccoli e grandi dilemmi e consiste in una selezione di testi piacevoli da ascoltare, interessanti da seguire e magari anche utili per vivere meglio o quanto meno per iniziare bene la giornata.

La trasmissione è curata e condotta da Alessia Giani, che ha al suo attivo una significativa esperienza nel teatro amatoriale e nutre una vera e propria passione per la voce e i testi di Zap Mangusta, conosciuto ed apprezzato scrittore, regista, attore e speaker radiofonico italiano, autore, tra l’altro, di Succo di Nespola (53 cocktail filosofici per sciogliere piccoli e grandi dilemmi).

Il programma si basa proprio sui contenuti di quel libro, pubblicato nel 2015, di cui Alessia Giani sceglie e interpreta diversi passaggi. Ogni mattina si pongono domande e dilemmi e ciascuna questione viene affrontata con il supporto “virtuale” di pensatori come Kant, Husserl, Pitagora, Russell, Froom, Mointagne, Fichte, Epiteto, Thoreau e Pirrone.

Beviamoci su. Cocktail filosofici per sciogliere piccoli e grandi dilemmi è il primo format che nasce da La radio dei lettori 2019, iniziativa congiunta di Onde Furlane e Bottega Errante, dedicata a libri e radio, sviluppata nell’ambito dell’edizione dell’anno scorso della manifestazione letteraria udinese La notte dei lettori.
Alessia Giani, infatti, era una dei finalisti di quel particolare concorso e lo ha vinto, insieme a Paolo Mutti, che proprio in questi giorni sta preparando la sua trasmissione, la quale prossimamente sarà a sua volta inserita nella programmazione dell’emittente.

Radio Onde Furlane si può ascoltare in modulazione di frequenza (90 Mhz per la maggior parte del Friuli e 90.2 Mhz in Carnia), in streaming, in diretta Facebook e tramite l’apposita App. I suoi programmi sono disponibili anche in podcast su Spreaker e Spotify.