“Con un poco di zucchero…”, oggi al Visionario un laboratorio creativo per bambini ispirato a Mary Poppins

Un laboratorio “supercalifragilistichespiralidoso”. È quello in programma domani, venerdì 4 gennaio, alle ore 15.30 al Visionario (Via Asquini, 33 – Udine). Si intitola “Con un poco di zucchero…” ed è ispirato alla tata più famosa del cinema, Mary Poppins.
I bambini dai 5 ai 10 anni che vi prenderanno parte avranno la possibilità di trascorrere un pomeriggio divertente, creativo e cinematografico.

Accompagnati dalla specialista in didattica museale Daniela Gamberini e dall’esperta in didattica del cinema Sabrina Porfido, potranno reinventare la mitica borsa di Mary Poppins e il suo inseparabile ombrello parlante.
L’attività proposta permetterà di rivivere le emozioni del film del 1964 diretto da Robert Stevenson e della nuova pellicola che rivisita l’originale arricchendolo con riprese dal vero a Londra e con scenografie e coreografie frutto della fantasia e tecnologia contemporanee.

Il laboratorio è organizzato dalla Mediateca Mario Quargnolo in collaborazione con il Visionario. Per iscriversi bisogna mandare un messaggio a mediateca@visionario.info oppure recarsi direttamente al Visionario prima dell’inizio dell’attività. É previsto un contributo di 5 €.

 

Fieste de Vilie, anche quest’anno i festeggiamenti del 24 dicembre su Onde Furlane


Si avvicina il Natale e come di consueto a Radio Onde Furlane si festeggia con una programmazione speciale, in modulazione di frequenza (90 Mhz per la maggior parte del Friuli e 90.2 Mhz in Carnia) e su internet, in diretta Facebook e tramite l’apposita App che ne permette l’ascolto con tutti i dispositivi mobili.

Ritorna anche quest’anno la Fieste de Vilie della radio libare dai furlans, classico appuntamento del 24 dicembre, quando la sede dell’emittente apre le porte al suo pubblico per saluti, auguri e brindisi in diretta. A partire dalle 9.30 sarà il direttore dell’emittente, Mauro Missana, ad inaugurare e poi condurre la lunga ed intensa mattinata in cui si alterneranno gli interventi di collaboratori e ospiti e la musica dal vivo. Per almeno tre ore la radio e la sua ‘int’ si incontreranno negli studi di Via Volturno 29, nell’etere e nella rete.

Sarà l’occasione per ascoltare in diretta i protagonisti del progetto Sveiti Tour, i musicisti emergenti che nei mesi scorsi hanno iniziato a produrre musica originale in lingua friulana, proponendo il loro repertorio anche in occasione dei tre concerti del festival Suns Europe che si sono tenuti lo scorso 30 novembre a Orsaria, Cormons e Lestizza, in cui hanno condiviso il palco con gli artisti della sezione musicale della rassegna europea. Ci sarà pertanto spazio per la canzone d’autore obliqua di ConFusione, duo composto da Margherita Cogoi e Marta Savorgnan, per il rapper ‘pesarin’ River e per Milena Galasso, che accompagna la sua voce alla chitarra di Loris Venier e alla strumentazione elettronica di Marco Toppano.

Alla festa si può partecipare sia ascoltando sia presentandosi direttamente nella sede di Onde Furlane, con «alc di bon di bevi o di mangjâ», come recita il tam tam che già da qualche giorno si diffonde tra radio e reti sociali.

I festeggiamenti continuano nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, all’insegna dell’hip hop «made in Friûl» e non solo. Gabriellina chiamerà a raccolta in via Volturno mc’s, djs, producers, writers e b-boys della vecchia e della nuova scuola, nell’ambito della sesta edizione di GabiTerapia OneLove: tre ore di ritmi e di rime “live” con diversi ospiti che da queste parti praticano le quattro discipline della cultura hip hop, a partire da Dee Jay Park.

Il terzo tempo della Fieste de Vilie si apre alle 19.30 con il percorso ad alta gradazione poetica Tutto è santo, a cura di Lussia di Uanis, e prosegue dalle 21 alle 24 con la conduzione di Piotre, Checo Tam aka Francis, Adrianus e ospiti a sorpresa.

Quello della Fieste de Vilie è un momento particolare di festa e confronto tra l’emittente, il suo pubblico e tutto quel mondo di cultura, socialità e volontariato per il quale la radio è un punto di riferimento tutto l’anno.


«Questa multiforme Fieste de Vilie – spiega il direttore di Onde Furlane, Mauro Missana – è ormai diventata un classico della programmazione della nostra emittente. Questa tradizione dei festeggiamenti in diretta è un segno tangibile della vitalità della radio, della partecipazione dei nostri collaboratori e del legame con il territorio al quale diamo voce quotidianamente».

«Si chiude un altro anno di lavoro intenso e di soddisfazioni per la radio e per le altre attività della nostra cooperativa», aggiunge Carli Pup, presidente di Informazione Friulana che dell’emittente è la società editrice. Un altro anno nel quale Onde Furlane ha continuato a svolgere «quotidianamente – come ricorda Pup – una funzione di servizio pubblico per tutta la comunità friulana, unendo l’informazione, l’intrattenimento, le lingue del Friuli e del mondo e il microfono aperto per raccontare l’attualità con curiosità e senza pregiudizi».

“Donald D.T. Live” va in scena anche nel Friuli occidentale. Il 20/12 appuntamento all’Auditorium delle scuole di Valvasone

Dopo Udine e Colugna, Donald D.T. Live va in scena anche nel Friuli occidentale. L’appuntamento con lo spettacolo multimediale ispirato al romanzo di Stiefin Morat, Donald dal Tiliment, considerato ancora oggi, a diciotto anni dalla sua pubblicazione, l’opera più innovativa della letteratura contemporanea “par furlan”, sarà presentato nel territorio di Valvasone Arzene.

L’appuntamento è per giovedì 20 dicembre nell’Auditorium delle scuole di Via Sant’Elena 6 a Valvasone alle 20.45. Nello spettacolo, realizzato con la regia di Andrea Collavino, con la produzione di Teatro della Sete e associazione Lenghis dal Drâc e con il sostegno dell’ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane), si fondono il linguaggi del teatro, della musica e del fumetto, in piena coerenza con lo spirito del romanzo di cui fornisce una interpretazione.

A dare corpo alle parole visionarie di Stiefin Morat e ai suoi personaggi “scalembris” e “sfolmenâts” provvederanno, come da copione, gli attori di TSU Teatro Sosta Urbana: Barbara Bregant, Andrea Collavino, Serena Di Blasio, Caterina Di Fant, Lucia Linda, Nicoletta Oscuro, Michele Polo, Federico Scridel, Micol Sperandio, Valentina Rivelli e Aida Talliente, con la complicità della band The High Jackers (Stefano Taboga, Alan Malusà Magno, Alessandro Mansutti e Maurizio Tomada) e delle illustrazioni dal vivo di Paolo Cossi.

Si preannuncia un’altra serata ad alta intensità “psychedelic pop furlane”.

 

Dopo Suns Europe, lo spettacolo “Donald D.T. Live” approda il 16/12 a Colugna al teatro “L. Bon”. Il 13/12 anteprima in biblioteca a Feletto

Doppio appuntamento con Donald dal Tiliment nel territorio del Comune di Tavagnacco. La storia errabonda partorita dal genio narrativo di Stiefin Morat sarà al centro di due eventi in programma rispettivamente il 13 e il 16 dicembre, nel segno della contaminazione artistica e letteraria.

Il primo è in programma giovedì 13 alle 17.30 nella Biblioteca comunale (Via G. Mazzini 9, Feletto Umberto) dove, per iniziativa dello Sportello comunale per la lingua friulana, ci sarà la possibilità di incontrare proprio l’autore di quella che ancora oggi è considerata l’opera più innovativa della letteratura contemporanea “par furlan”.

Con Stiefin Morat (all’anagrafe: Stefano Moratto) dialogheranno il giornalista e ricercatore Marco Stolfo e gli attori Michele Polo e Lucia Linda. Si parlerà di quel romanzo pubblicato diciott’anni fa, ma ancora attualissimo con la sua visionarietà babelica, e delle sue diverse interpretazioni, prima come radiodramma e poi come spettacolo teatrale, nonché più in generale di scrittura e di lettura in lingua friulana, proprio a partire da quelle esperienze.

L’incontro, in cui troveranno spazio anche i lavori più recenti dello scrittore e per cui sono annunciate anche sorprese di carattere teatrale, è una sorta di anteprima dell’appuntamento fissato domenica 16 dicembre alle 17, quando sul palco del teatro “L. Bon” di Colugna (via Patrioti 29) sarà presentato Donald D.T. Live. Psychedelic pop furlan, spettacolo che rilegge le pagine di Donald dal Tiliment, fondendo il linguaggio teatrale, la musica e il fumetto.

Saranno presenti sul palco gli attori di TSU Teatro Sosta Urbana: Barbara Bregant, Andrea Collavino, Serena Di Blasio, Caterina Di Fant, Lucia Linda, Nicoletta Oscuro, Michele Polo, Federico Scridel, Micol Sperandio, Valentina Rivelli e Aida Talliente. Con loro suonerà la band The High Jackers (Stefano Taboga, Alan Malusà Magno, Alessandro Mansutti e Maurizio Tomada), l’intera narrazione sarà accompagnata dalle illustrazioni dal vivo di Paolo Cossi e per l’occasione interverrà anche l’attore Fabiano Fantini.

La storia rocambolesca di Donald Duck, Saco e Pidins, ambientata in un Friuli fantasmagorico, è messa in scena con la regia di Andrea Collavino, con la produzione di Teatro della Sete e associazione Lenghis dal Drâc e con il sostegno dell’ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane).

L’appuntamento di domenica conclude per quest’anno il cartellone Invît a teatri, promosso da Comune di Tavagnacco e Fondazione Bon. «Dare spazio a spettacoli teatrali in lingua friulana è una consuetudine nel nostro territorio – sottolinea al riguardo l’assessore alla cultura del Comune di Tavagnacco, Ornella Comuzzo – in quanto siamo consapevoli del fatto che il teatro in friulano è una delle forme artistiche e di comunicazione in cui la lingua esprime la propria vitalità e con cui è possibile promuoverne l’uso positivo e consapevole, senza pregiudizi di sorta».
Il tour di Donald D.T. Live, inaugurato il 2 dicembre scorso nell’ambito di Suns Europe, continua la prossima settimana: appuntamento il 20 dicembre nel territorio di Valvasone Arzene.

Suns Europe 2018, la diversità linguistica è un diritto e suona bene sul palco e sullo schermo

Quattro giorni all’insegna della diversità linguistica da ascoltare, da vedere, da leggere, da rivendicare, da valorizzare e da vivere. Anche quest’anno Suns Europe non ha tradito le aspettative della vigilia, in linea con le edizioni precedenti e per certi versi con un livello qualitativo ancora più alto. Il festival europeo organizzato da Informazione Friulana / Radio Onde Furlane col sostegno finanziario dell’ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane), della Regione, del Comune di Udine e della Fondazione Friuli e con il patrocinio del Consiglio d’Europa e della Rete europea per la promozione della diversità linguistica (NPLD), si è caratterizzato per la qualità e la varietà del programma e per la consapevolezza e la determinazione mostrate «per promuovere le produzioni artistiche contemporanee nelle lingue minorizzate a favore di un’Europa unita nelle diversità e fondata sui diritti e sul pluralismo», come avevano sottolineato già lo scorso 14 novembre a Udine, in occasione della conferenza stampa di lancio, il presidente di Informazione Friulana, Carlo Puppo, e il direttore artistico della manifestazione, Leo Virgili.

Dal 29 novembre al 2 dicembre il Friuli è stato nuovamente il cuore pulsante dell’Europa della creatività nelle lingue di minoranza, tra musica, cinema e letteratura. Nei concerti che nei primi due giorni di Suns Europe li hanno portati ad esibirsi a Pradamano, Orsaria, Cormons e Lestizza, e poi a Udine nel corso della serata di sabato 1° dicembre, quando hanno calcato il palco del Teatro “Giovanni da Udine” per il concorso che come da tradizione conclude lo sviluppo della sezione musicale del festival, i musicisti coinvolti hanno dato il meglio di se. Dalla canzone d’autore in salsa country rock del romancio Dario Hess al pop elettronico ad alta intensità poetica dei catalani Janski, dalla personalità della band friulana Luna e un Quarto all’indie rock dei gallesi Yr Ods, dall’attitudine pop della cantante della Bassa Sassonia Melissa Meewisse alla miscela tra folk e beat dei galiziani Espiño, dal rock robusto e desertico dei baschi Rodeo alla stilosa cantautrice ladina Martina Iori fino all’intimismo minimalista di Laura Hoo, folksinger della minoranza svedese di Finlandia, è stata un’autentica e gioiosa Babele di suoni e colori.

Non è stato facile per la giuria internazionale scegliere la proposta alla quale attribuire il premio Suns Europe 2018, anche se alla fine si è indirizzata giustamente verso il duo catalano Janski, in perfetto equilibrio tra pop mainstream e attitudine innovativa, testi ispirati e buon impatto scenico. Premio del pubblico per Martina Iori, che ha colpito orecchie, occhi e cuori con la sua eleganza sbarazzina. Durante la serata di sabato, condotta con brio e professionalità da Michele Polo e Nathalie Fella e aperta da una suggestiva performance sonora, con Alberto Novello e Giorgio Pacorig, incentrata sulle interpretazioni registrate dei versi di Novella Cantarutti («I sielç peravali’») nella lor versione originale e in bretone, gaelico irlandese, frisone, basco, catalano e gallese, è stato consegnato anche il premio speciale Suns Europe 2018. Destinatario lo sceneggiatore, regista e produttore basco Asier Altuna insignito di quel riconoscimento in virtù della sua attività che lo vede da più di due decenni utilizzare l’euskara per dare vita ad opere ad alta intensità narrativa, espressione di un cinema indipendente, originale e non omologato.

Proprio il fim di Asier Altuna Amama è stato proiettato domenica 2 dicembre al Teatro San Giorgio di Udine, nell’ultima giornata di Suns Europe, che ha proposto un viaggio tra musica, cinema e letteratura e tra Corsica, Catalogna, Paese Basco, Finlandia e Friuli. Con Docu-Storiis è stato dato spazio alle più recenti produzioni audiovisive in lingua friulana, recentemente concluse o in via di realizzazione, come Int/Art di Dorino Minigutti e Giorgio Cantoni, Emigrant di Marco D’Agostini ed il work in progress Pozzis-Samarcanda di Stefano Giacomuzzi. Sullo schermo è stato presentato anche il fim corso “Km 100” di Francesca Valentini, dedicato ai fatti di Aleria, che nel 1975 hanno segnato una svolta nel percorso di rivendicazione di autogoverno dell’isola, e in sala c’è stato un incontro con la giornalista catalana Maria Xinxó Morera, autrice del libro Jo també porto el llaç groc, che approfondisce le motivazioni di chi, in Catalogna ma anche altrove, indossa il fiocco giallo in solidarietà con quanti, dopo il referendum per l’indipendenza del 1° ottobre 2017, sono stati rinchiusi in prigione oppure costretti alla via dell’esilio per il semplice fatto di aver fatto attività politica a favore della consultazione indipendentista. È stata anche l’occasione per un’ulteriore live set di Laura Hoo, prima del gran finale con Teatro Sosta Urbana e lo spettacolo multimediale Donald D.T. Live, che porta in scena il brillante e caleidoscopico romanzo scritto da Stiefin Morat quasi vent’anni fa.

Il programma di Suns Europe ha previsto anche quest’anno Scuele Europe, l’incontro formativo del sabato mattina dedicato a diritti linguistici ed educazione plurilingue, con le testimonianze di artisti ed esperti e la partecipazione di circa 500 ragazzi delle scuole superiori, mentre nel tardo pomeriggio alla libreria Tarantola c’è stato spazio per la scrittura creativa con l’incontro con i vincitori dell’edizione di quest’anno del Premi S. Simon. Il 22 novembre il festival è stato anticipato da Lenghis Europe, incontro formativo e divulgativo dedicato ai diversi aspetti della tutela delle minoranze a livello continentale, tra promozione della diversità culturale, riconoscimento e garanzia dei diritti linguistici, coesione sociale, sostenibilità economica e espressioni creative, che si è tenuto presso il Digital Storytelling Lab dell’Ateneo friulano.

 

The Big Draw, disegnare è un gioco. Il 6 ottobre a Udine ritorna il Festival del disegno con tredici laboratori per bambini, ragazzi e adulti


C’è un grande disegno che si accinge ad invadere la città di Udine. Si tratta di The Big Draw, il festival mondiale del disegno, nato in Gran Bretagna nel 2000, che per iniziativa dell’onlus A.N.Fa.Mi.V. e di una serie di altri soggetti, con il sostegno di Fabriano, Ep Service, Giocarta e Fercolor e la collaborazione del Comune di Udine, farà tappa a Udine sabato 6 ottobre. Domani pomeriggio, dalle 15 alle 18 tredici spazi pubblici, librerie, locali e negozi della città diventeranno per l’occasione atelier di espressione creativa e luogo di divertimento e socialità per grandi e piccini.

È il terzo anno consecutivo che The Big Draw si tiene anche nel capoluogo friulano. Per il 2018 la manifestazione, che da metà settembre a fine ottobre comprende una lunga sere di eventi in tutti i cinque continenti, ha come tema principale quello del gioco e la parola chiave Play è l’elemento che lega le diverse iniziative organizzate localmente.

L’obiettivo generale è promuovere il disegno come linguaggio universale di apprendimento e il gioco come metodo educativo e creativo condiviso. A Udine creatività, spirito ludico, disegno ed altri linguaggi espressivi saranno coniugati da un gruppo di artisti e operatori culturali come Anna Givani, Michela Borean, Alberto Carminati, Carolina Colla, Fabiana Gerin, Greta Agosti, Michele Piazza, Monica Righetti, Paola Moretti, Rasha Akeerem, Sabrina Porfido, Daniela Gamberini, Chiara Santoro e Sibilla Pinocchio, che cureranno i diversi laboratori in programma.

Ciascuna attività dura circa un’ora e può coinvolgere fino a quindici persone per turno, la partecipazione è gratuita (dove indicato) oppure ha il costo simbolico di 5 euro.

Ecco in dettaglio tutti i laboratori:

1 TAUMATROPIO, un giocattolo ottico di epoca vittoriana, con Sabrina Porfido e Daniela Gamberini al VISIONARIO, Via Fabio Asquini, 33

2 DISEGNI TATTILI per tutti, con Chiara Santoro (A.N.Fa.Mi.V.) alla BIBLIOTECA JOPPI SEZIONE RAGAZZI, Riva Bartolini, 3 (gratuito)

3 CARICATURANDO. Giochi di sguardi, con Michele Piazza alla LIBRERIA UBIK, Piazza Guglielmo Marconi, 5

4 MARIONETTE con sacchetti di carta e carta colorata, con Fabiana Gerin alla CHICCHERA, Via Tiberio Deciani, 2/D

5 ORIGAMI e disegno riassunto, con Alberto Carminati al CAFFÈ DEI LIBRI, Via Poscolle, 65

6 Il MONDO FLUTTUANTE, con Monica Righetti al negozio ROBE DI CASA, Largo dei Pecile, 14

7 COLLAGE E TEMPERA, giochiamo con i pennelli, con Paola Moretti al negozio ALGONATURAL, Piazza San Cristoforo, 14

8 AUTORITRATTI: collage di carta, con Anna Givani al MONDOLIBRI MONDADORI POINT, Via Savorgnana, 18

9 TROTTOLE DI CARTA, con Carolina Colla alla LUDOTECA COMUNALE, Via Del Sale, 21 GRATUITO

10 DISEGNI TRIDIMENSIONALI: tunnel-book e diorami, con Michela Borean al negozio KARTELL, Largo dei Pecile, 11

11 CALLIGRAFIA. Il gioco delle lettere (laboratorio per adulti), con Rasha Akereem alla CORTE DI DAMADOLCE, Vicolo Sillio, 7

12 Il MOSAICO DEL GIARDINO DELL’OCA (PORTATE I VOSTRI TAPPI IN PLASTICA), con Sibilla Pinocchio (Sorgente dei sogni APS) alla PARROCCHIA S. PIO X, Via Aurelio Mistruzzi,1 (gratuito)

13 RUBA E INCOLLA la Texture della città, con Greta Agosti alla LIBRERIA TARANTOLA, Via Vittorio Veneto, 20

Per saperne di più: https://fabriano.com/bigdraw/eventi/play-udine/ e https://www.facebook.com/thebigdraw.Udine/ .

Giornata europea delle lingue 2018, il 26/09 una trasmissione speciale su Radio Onde Furlane


Da diciotto anni a questa parte quella 26 settembre è una giornata particolare. Si tratta della Giornata europea delle lingue, istituita nel 2001 per iniziativa del Consiglio d’Europa e con il patrocinio dell’Unione europea, allo scopo di creare un’occasione specifica per condividere conoscenza e coscienza in merito all’importanza della diversità linguistica, come patrimonio, diritto e opportunità per tutti.

Incoraggiare le persone di tutte le età ad imparare e ad usare più lingue, perché è utile sia dal punto di vista socioeconomico sia in termini culturali ed educativi e perché costituisce un vantaggio competitivo in campo professionale e una grande risorsa per costruire una società più coesa, più rispettosa, più giusta e più umana, è un obiettivo da perseguire sempre e dovunque. Ciò vale in particolare per l’Europa che è e soprattutto vuole essere “unita nella diversità”.

In Friuli, terra naturalmente multilingue dove però, per ragioni storiche e politiche la diversità linguistica è stata spesso considerata più un problema che una ricchezza e una risorsa, con l’effetto della stigmatizzazione e della minorizzazione di friulano, sloveno e tedesco e di coloro che nell’uso di queste lingue riconoscono almeno una parte di sé e del loro rapporto con gli altri, la Giornata europea delle lingue è stata celebrata sempre con iniziative diffuse sul territorio e legate a doppio filo con le specificità delle comunità locali e con gli obiettivi generali di promozione del plurilinguismo nelle sue diverse dimensioni, tra lingua di grande comunicazione, lingue di minoranza e lingue di migrazione.

Radio Onde Furlane non si discosta da questa tradizione neppure quest’anno e dedica alla Giornata europea delle lingue un’iniziativa particolare, con il duplice scopo di celebrare questa ricorrenza e di approfondirne contenuti e finalità.

L’appuntamento è fissato per le 13.30 del 26 settembre, sulle frequenze della “radio libare dai furlans” (90Mhz per la maggior parte del Friuli, 90.2 Mhz in Carnia) e in rete, in streaming all’indirizzo www.ondefurlane.eu, con una trasmissione speciale, condotta e curata da Marco Stolfo, in cui si parlerà di plurilinguismo ed Europa, politiche linguistiche e cittadinanza multiculturale.

Nel programma sono previsti gli interventi di esperti e esponenti delle istituzioni quali Sixto Molina, capo del Segretariato della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie del Consiglio d’Europa, Sabrina Rasom, vicepresidente del NPLD (Rete europea per la promozione della diversità linguistica), Vicente Climent-Ferrando, ricercatore dell’Università Pompeu Fabra di Barcellona e del consorzio MIME (Mobility and Inclusion in a Multilingual Europe), Gabriele Iannàccaro, che insegna linguistica all’Università di Milano Bicocca e all’Università di Stoccolma, e Michele Gazzola, ricercatore dell’Università Humboldt di Berlino.

Radio Onde Furlane può essere ascoltata anche con tutti i dispositivi mobili grazie all’apposita App, che può essere scaricata gratuitamente da internet.

Le conclusioni di LINGUA +: c’è bisogno di un plurilinguismo più diffuso e consapevole

Una situazione che presenta luci ed ombre. È quella del plurilinguisimo nella nostra regione, nella quale per un verso c’è una diffusa consapevolezza circa l’importanza del pluralismo linguistico e per l’altro permangono vecchi pregiudizi. Il tutto è emerso nel corso del progetto LINGUA +, realizzato dall’associazione di promozione sociale e culturale KLARIS con il sostegno della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia e con la collaborazione e il patrocinio di diverse istituzioni e entità pubbliche e private, proprio allo scopo di promuovere l’educazione plurilingue, nelle famiglie e nella società.

L’iniziativa, che si è sviluppata nell’arco di quattro mesi, con i laboratori di animazione multiculturale e plurilingue per bambini dal titolo Le lingue sono come le ciliegie…, gli incontri formativi/informativi per tutti e in particolare per genitori e insegnanti e la serie di trasmissioni radiofoniche tematiche, inserite nel palinsesto di Radio Onde Furlane, che possono essere riascoltate in rete agli www.ondefurlane.eu e https://klarisweb.wordpress.com/radio, si è conclusa lo scorso 26 giugno con la conferenza finale che si è tenuta a Udine, nell’aula D del Polo economico e giuridico dell’Università, in Via Tomadini 30.

Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto della situazione circa l’attività svolta in questi mesi, le indicazioni raccolte e i risultati conseguiti. Ne hanno parlato, in particolare, la presidente di KLARIS, Dorota Stromidlo, Fabiana Fusco, docente di Linguistica educativa e Teoria e storia della traduzione dell’Università di Udine ed esperta di sociolinguistica e plurilinguismo, che ha affrontato il tema ‘Plurilinguismi e educazione plurilingue tra scuola e società’, il presidente dell’ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane), Lorenzo Fabbro, con un contributo dal titolo ‘Plui lenghis par cressi, plui lenghis par vivi miôr’, e Marco Stolfo, giornalista e ricercatore, componente del direttivo di KLARIS, che si è concentrato su ‘Cittadinanza plurilingue e società multilingue’.

È stato ribadito in particolare quanto il plurilinguismo, nelle sue diverse dimensioni (le lingue proprie della nostra comunità, a partire da quelle in condizione di minoranza come friulano, sloveno e tedesco, le lingue introdotte nel nostro territorio per effetto dei diversi flussi migratori in entrata e in uscita e le lingue di maggior diffusione mondiale), costituisce un valore, un diritto e un’opportunità per tutti.

Sono stati ripresi anche altri temi, toccati nel corso dei diversi incontri realizzti tra marzo e giugno. In campo didattico è stata ribadita la necessità, evidenziata già durante l’evento del 22 giugno scorso da Matteo Fogale, insegnante di scuola superiore e coordinatore della rete La lavagne plurilingâl, di potenziare l’utilizzo della metodologia CLIL (insegnamento integrato di lingue e discipline utilizzando le lingue stesse) nella direzione di un «PluriCLIL», un CLIL plurilingue, «in cui non si impara solo la lingua e la singola materia ma si impara ad imparare e ad utilizzare in maniera dinamica le lingue».

È stato sottolineato anche il ruolo, finora un po’ contraddittorio, dei media in questo campo, di cui aveva parlato a suo tempo già la giornalista Erika Adami, ed è stato ricordato come, nel rapporto tra scuola e famiglia, si presentino dinamiche «strane»: ci sono insegnanti molto attenti alla diversità linguistica dell’ambiuenta, ma capita ancora di sentire maestre delle scuole dell’infanzia e delle elementari esprimere preoccupazioni (di fatto totalmente ingiustificate) in merito al fatto che ci siano bambini educati in famiglia con una lingua diversa dall’italiano, si tratti dell’albanese, dell’arabo e del rumeno (o di altre lingue di immigrazione) oppure del friulano o dello sloveno, che per certi versi, nonostante l’articolo 6 della Costituzione e la normativa statale e regionale a tutela delle minoranze linguistiche, sono percepiti come ancor più «problematici» (sic!).
Pare pertanto necessario continuare a dare vita iniziative di formazione, promozione e sensibilizzazione a sostegno del plurilinguisimo, sia nella scuola che nella società.
C’è bisogno di più educazione plurilingue e di maggiore consapevolezza al riguardo.

Hanno preso parte alla tavola rotonda finale anche diversi rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni, che sono stati coinvolti da KLARIS nella realizzazione del progetto LINGUA +: l’ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane), l’Università degli studi di Udine, il Comune di Udine, il Comune di Carlino, il Comune di Martignacco, la cooperativa Informazione Friulana, l’associazione 0432, l’associazione Mediatori di Comunità, l’Istituto comprensivo statale con insegnamento bilingue sloveno-italiano di San Pietro al Natisone, l’associazione Mitteleuropa, il Club Unesco di Udine, il Centro per lo sviluppo transnazionale tra l’Italia e la Russia e le Parrocchie di Santa Margherita del Gruagno e Nogaredo di Prato.

Hanno portato il loro contributo, tra gli altri, il sindaco di Carlino e presidente dell’Assemblea della Comunità linguistica friulana, Diego Navarria, l’assessore all’innovazione del Comune di Udine, Daniela Perissutti, e l’assessore alla cultura del Comune di Martignacco, Antonella Orzan.

Ulteriori informazioni in merito all’associazione e al progetto LINGUA + sono disponibili in rete all’indirizzo https://klarisweb.wordpress.com.

LINGUA +, a Udine il 26 giugno la Conferenza finale nell’aula D del Polo universitario di Via Tomadini

LINGUA + torna a Udine e celebra il suo ultimo atto con un appuntamento all’Università. Il progetto realizzato dall’associazione di promozione sociale e culturale KLARIS con il sostegno della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia e con la collaborazione e il patrocinio di diverse istituzioni e entità pubbliche e private che si propone di promuovere l’educazione plurilingue, nelle famiglie e nella società, si avvia alla conclusione e ritorna nel capoluogo friulano, dove è stato avviato ufficialmente lo scorso 13 marzo.

Martedì 26 giugno alle 17 nell’aula D del Polo economico e giuridico dell’Università di Udine (Via Tomadini 30) avrà luogo la conferenza finale di LINGUA +, nella quale si tireranno le somme del percorso compiuto in questi mesi, tra i laboratori di animazione multiculturale e plurilingue per bambini dal titolo Le lingue sono come le ciliegie…, gli incontri formativi/informativi per tutti e in particolare per genitori e insegnanti, nei quali si è affrontato il tema del plurilinguismo nelle sue diverse dimensioni, si è discusso di pregiudizi e buone ragioni teoriche e pratiche e di interazioni tra famiglie, società, scuola e media, e la serie di trasmissioni radiofoniche tematiche, inserite nel palinsesto di Radio Onde Furlane, che possono essere riascoltate in rete agli indirizzi www.ondefurlane.eu e https://klarisweb.wordpress.com/radio.

Il programma prevede un intervento introduttivo della presidente di KLARIS, Dorota Stromidlo, tre relazioni – Fabiana Fusco, docente di Linguistica educativa e Teoria e storia della traduzione dell’Università di Udine ed esperta di sociolinguistica e plurilinguismo, parlerà di Plurilinguismi e educazione plurilingue tra scuola e società, il presidente dell’ARLeF, Lorenzo Fabbro, interverrà sul tema Plui lenghis par cressi, plui lenghis par vivi miôr, e Marco Stolfo, giornalista e ricercatore, componente del direttivo di KLARIS, affronterà il tema Cittadinanza plurilingue e società multilingue – e un confronto tra operatori e rappresentanti delle istituzioni e delle altre entità che hanno partecipato a vario titolo nel progetto.

Tra i partner dell’associazione di promozione sociale e culturale KLARIS coinvolti nella realizzazione del progetto LINGUA + figurano l’ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane), l’Università degli studi di Udine, il Comune di Udine, il Comune di Carlino, il Comune di Martignacco, la cooperativa Informazione Friulana, l’associazione 0432, l’associazione Mediatori di Comunità, l’Istituto comprensivo statale con insegnamento bilingue sloveno-italiano di San Pietro al Natisone, l’associazione Mitteleuropa, il Club Unesco di Udine, il Centro per lo sviluppo transnazionale tra l’Italia e la Russia e le Parrocchie di Santa Margherita del Gruagno e Nogaredo di Prato.

Ulteriori informazioni in merito all’associazione, al progetto LINGUA + nel suo complesso e al programma dell’evento conclusivo sono disponibili in rete all’indirizzo https://klarisweb.wordpress.com.

LINGUA +, il 22 giugno KLARIS porta il plurilinguismo a Udine alla Libreria Tarantola

LINGUA + torna a Udine. Il progetto realizzato dall’associazione di promozione sociale e culturale KLARIS con il sostegno della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia e con la collaborazione e il patrocinio di diverse istituzioni e entità pubbliche e private che si propone di promuovere l’educazione plurilingue, nelle famiglie e nella società, si avvicina alla conclusione e ritorna nel capoluogo friulano, dove è stato avviato ufficialmente lo scorso 13 marzo.

Il programma dell’iniziativa, che nel corso degli ultimi tre mesi ha visto l’organizzazione di laboratori di animazione multiculturale e plurilingue per bambini dal titolo Le lingue sono come le ciliegie…, di incontri formativi/informativi per tutti e in particolare per genitori e insegnanti e di una serie di trasmissioni radiofoniche tematiche, inserite nel palinsesto di Radio Onde Furlane, si concluderà il prossimo 26 giugno con la tavola rotonda conclusiva, che si terrà alle 17 nell’aula D del Polo economico e giuridico dell’Università di Udine (Via Tomadini 30).

Prima dell’evento finale, previsto la prossima settimana, venerdì 22 alle 18 la Libreria Tarantola di Udine (Via Vittorio Veneto 14) ospiterà l’ultimo incontro della serie Con + lingue si cresce meglio. In particolare si parlerà di educazione plurilingue, tra scuola, famiglia e società, con un’attenzione specifica al mondo dei media. Di questi argomenti discuteranno Erika Adami, giornalista professionista, che all’inizio del 2018 ha assunto la direzione del mensile La Patrie dal Friûl, e Matteo Fogale, insegnante al Liceo scientifico “G. Marinelli”, impegnato nel progetto La Lavagne Plurilengâl, rete di istituti scolastici di istruzione superiore e di istituzioni culturali che operano nel campo della promozione del plurilinguismo, con il coordinamento del giornalista e ricercatore Marco Stolfo.

Tra i partner dell’associazione di promozione sociale e culturale KLARIS coinvolti nella realizzazione del progetto LINGUA + figurano l’ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane), l’Università degli studi di Udine, il Comune di Udine, il Comune di Carlino, il Comune di Martignacco, la cooperativa Informazione Friulana, l’associazione 0432, l’associazione Mediatori di Comunità, l’Istituto comprensivo statale con insegnamento bilingue sloveno-italiano di San Pietro al Natisone, l’associazione Mitteleuropa, il Club Unesco di Udine, il Centro per lo sviluppo transnazionale tra l’Italia e la Russia e le Parrocchie di Santa Margherita del Gruagno e Nogaredo di Prato.

Ulteriori informazioni in merito al progetto nel suo complesso e al programma dei due ultimi eventi del 22 e del 26 giugno sono disponibili in rete all’indirizzo https://klarisweb.wordpress.com.