“La profezia e il dono”, Radio Onde Furlane ricorda l’eretico Menocchio

Un triplo omaggio alla figura di Menocchio. È quanto propone il palinsesto di Radio Onde Furlane dall’8 al 14 febbraio. La “radio libare dai furlans”, che pochi giorni fa ha compiuto il suo  quarantesimo compleanno, ricorda un grande friulano “libero” ed “eretico”, portando nuovamente il teatro e la divulgazione scientifica nella sua programmazione.

Da lunedì 10 a mercoledì 12 febbraio, alle 8.30, il pubblico di Onde Furlane potrà ascoltare la riduzione radiofonica di La profezia e il dono. Il capolavoro segreto di Menocchio il mugnaio, spettacolo di parole e musica ideato e portato in scena da Stefano Montello (testo e voce recitante) e Zlatko Kaučič (musiche) lo scorso 19 luglio 2019, nell’ambito di Musica in Villa, nel Mulino Braida di Flambro di Talmassons.

«Menocchio da Montereale – ricorda Stefano Montello, parlando di quello spettacolo – è un uomo libero ed un grande artista. La sua arte risiede nella sua visione del mondo. È la sua vita il suo capolavoro, l’opera d’arte che gli è riuscita meglio. Con la sua opera, con le sue idee non convenzionali ha rivelato, come fa ogni artista, qualcosa di noi a noi stessi. Qualcosa che dura da secoli. Come una profezia e un dono di sé».

Un’anteprima del radiodramma prodotto da Informazione Friulana e PIC – Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli è prevista sabato 8 febbraio, all’interno della rubrica settimanale di approfondimento culturale La Crame, curata da Paolo Cantarutti, nel corso della quale ci sarà un’intervista con Montello. La stessa trasmissione sarà replicata nel pomeriggio dell’8, alle 15, e domenica 9 alle 14.

In continuità con la diffusione di La profezia e il dono, giovedì 10 a mercoledì 12 febbraio, sempre alle 8.30, Onde Furlane proporrà in due puntate la registrazione di un intervento di Carlo Ginzburg, registrato l’anno scorso a udine, in occasione della presentazione della ristampa del suo libro Il formaggio e i vermi.

Radio Onde Furlane si ascolta in modulazione di frequenza sui 90 Mhz per la maggior parte del Friuli e sui 90.2 Mhz in Carnia e può essere seguita in streaming, via Facebook (www.facebook.com/radioondefurlane/) e con smartphone, iPhone, tablet e iPad, grazie all’apposita App.
Le trasmissioni sono anche disponibili in internet sulle piattaforme Spreaker e Spotify.

Su Radio Onde Furlane arrivano i cocktail filosofici Dal 20 gennaio alle 8.30 c’è “Beviamoci su”

Il 2020 di Radio Onde Furlane comincia con una interessante novità. A partire dal 20 gennaio, tutti i giorni sino a fine mese, alle 8.30 la “radio libare dai furlans” propone una serie di trasmissioni in cui si incrociano lettura, filosofia e musica. L’appuntamento si intitola Beviamoci su. Cocktail filosofici per sciogliere piccoli e grandi dilemmi e consiste in una selezione di testi piacevoli da ascoltare, interessanti da seguire e magari anche utili per vivere meglio o quanto meno per iniziare bene la giornata.

La trasmissione è curata e condotta da Alessia Giani, che ha al suo attivo una significativa esperienza nel teatro amatoriale e nutre una vera e propria passione per la voce e i testi di Zap Mangusta, conosciuto ed apprezzato scrittore, regista, attore e speaker radiofonico italiano, autore, tra l’altro, di Succo di Nespola (53 cocktail filosofici per sciogliere piccoli e grandi dilemmi).

Il programma si basa proprio sui contenuti di quel libro, pubblicato nel 2015, di cui Alessia Giani sceglie e interpreta diversi passaggi. Ogni mattina si pongono domande e dilemmi e ciascuna questione viene affrontata con il supporto “virtuale” di pensatori come Kant, Husserl, Pitagora, Russell, Froom, Mointagne, Fichte, Epiteto, Thoreau e Pirrone.

Beviamoci su. Cocktail filosofici per sciogliere piccoli e grandi dilemmi è il primo format che nasce da La radio dei lettori 2019, iniziativa congiunta di Onde Furlane e Bottega Errante, dedicata a libri e radio, sviluppata nell’ambito dell’edizione dell’anno scorso della manifestazione letteraria udinese La notte dei lettori.
Alessia Giani, infatti, era una dei finalisti di quel particolare concorso e lo ha vinto, insieme a Paolo Mutti, che proprio in questi giorni sta preparando la sua trasmissione, la quale prossimamente sarà a sua volta inserita nella programmazione dell’emittente.

Radio Onde Furlane si può ascoltare in modulazione di frequenza (90 Mhz per la maggior parte del Friuli e 90.2 Mhz in Carnia), in streaming, in diretta Facebook e tramite l’apposita App. I suoi programmi sono disponibili anche in podcast su Spreaker e Spotify.

«La lungje direte de Vilie di Nadâl», il 24 dicembre “speciâl” di Onde Furlane

Si avvicina il Natale e come di consueto a Radio Onde Furlane si festeggia con una programmazione speciale per tutta la giornata del 24 dicembre. Quella diffusa in modulazione di frequenza (90 Mhz per la maggior parte del Friuli e 90.2 Mhz in Carnia), in streaming, in diretta Facebook e tramite l’apposita App che ne permette l’ascolto con tutti i dispositivi mobili, si preannuncia anche quest’anno una vigilia di Natale “lunga” e “in diretta”.

La Lungje direte de Vilie di Nadâl di  Onde Furlane comincia alle 9.30 del mattino e si chiude “ufficialmente” alle 12, per poi ripartire con altri titoli e formati nel pomeriggio e poi in serata, ad oltranza sino alla notte di Natale.

Sarà il direttore dell’emittente, Mauro Missana, a condurre la lunga ed intensa mattinata in cui si alterneranno gli interventi di collaboratori e ospiti e ci sarà spazio per la musica dal vivo. Le voci della “radio libare dai furlans” e la sua “int” si incontreranno tra auguri, bilanci di fine anno e previsioni per il futuro, tenendo anche conto del fatto che tra qualche mese, nel 2020, Radio Onde Furlane compirà quarant’anni di vita, di informazione, di cultura e di musica.

Tra le gustose pietanze del menù della Lungje direte de Vilie di Nadâl è annunciato un live set di Silvia Michelotti, la cantautrice di Pagnacco che dopo un periodo di inattività quest’anno è ritornata sulle scene con un disco, diversi concerti ed una apprezzata partecipazione all’ultima edizione di Suns Europe, il festival europeo delle arti in lingua minorizzata organizzato dalla cooperativa Informazione Friulana (la società editrice di Onde Furlane). L’atmosfera natalizia tradizionale sarà creata dalla zampogna di Vanni Floreani dell’associazione Fûrclap. Un contributo musicale sarà offerto anche dal ConFusione Duo.

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I festeggiamenti continuano nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, all’insegna dell’hip hop «made in Friûl» e non solo. Gabriellina, coadiuvata alla consolle da Dee Jay Park, chiamerà a raccolta in via Volturno mc’s, djs, producers, writers e b-boys della vecchia e della nuova scuola, nell’ambito della settima edizione di GabiTerapia OneLove: tre ore di ritmi e di rime “live” con diversi ospiti che praticano le quattro discipline della cultura hip hop. L’appuntamento è caratterizzato dalla dedica alla memoria del writer newyorkese Phase 2, scomparso pochi giorni fa, e dal gemellaggio con la crew Fresh Hip Hop Movement di Nova Gorica.

Il terzo tempo della Vilie è previsto dalle 20 alle 24 con la Salvadiade, lunga e selvaggia serie di dj set, coordinata da Piotre, voce e anima di Mainzai, uno dei classici del palinsesto serale, con la selezioni musicali selvatiche proposte da una serie firme della radio, come Checo Tam aka Francis e Adrianus, e da ospiti a sorpresa.

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Quello della Vilie di Nadâl è un momento particolare di festa e confronto tra l’emittente, il suo pubblico e tutto quel mondo di cultura, socialità e volontariato per il quale la radio è un punto di riferimento tutto l’anno.

«Ci avviciniamo alla chiusura di un altro anno di lavoro intenso – spiega il direttore di Onde Furlane, Mauro Missana – nel quale la radio ha continuato a svolgere la sua una funzione di servizio pubblico per tutta la comunità friulana, unendo l’informazione, l’intrattenimento, le lingue del Friuli e del mondo e il microfono aperto per raccontare l’attualità con curiosità e senza pregiudizi. In questa giornata, ormai diventata un classico della programmazione della nostra emittente, facciamo il punto della situazione e ci proiettiamo nel futuro».

«È stato un anno di lavoro e di soddisfazioni per la radio e per le altre attività della nostra cooperativa, basti pensare al successo dell’edizione 2019 di Suns Europe», aggiunge Carli Pup, presidente della cooperativa Informazione Friulana, sottolineando che «il palinsesto è stato in parte rinnovato, nuove voci sono entrate nella nostra squadra e continuiamo a collaborare con molti soggetti, mettendo in connessione continua il Friuli con il resto del mondo, in nome di identità, solidarietà, creatività e diritti».

Suns Europe 2019 cerca volontari. Le candidature vanno presentate entro il 15 ottobre

Si avvicina il momento clou dell’edizione 2019 di Suns Europe, il festival europeo delle arti nelle lingue minorizzate, in programma dal 28 novembre al 1° dicembre. La nuova tappa in questa direzione è rappresentata dalla pubblicazione del bando per la ricerca dei volontari, che parteciperanno a diverse fasi dell’organizzazione e della realizzazione dell’iniziativa. In particolare saranno coinvolti nell’accoglienza e nel supporto logistico per gli artisti che prenderanno parte al festival, nei punti informativi allestiti all’interno del Teatro Nuovo Giovanni da Udine e in altre attività di carattere tecnico e operativo.

I requisiti necessari sono la maggiore età, la buona conoscenza delle lingue (sia di quelle di più ampia diffusione come l’inglese che di quelle del territorio come il friulano), una attitudine positiva nei confronti della diversità linguistica e culturale, buone capacità di relazione e collaborazione con gli altri e tanta voglia di stare insieme alla gente.

Si tratta di un’esperienza interessante e di un’occasione per conoscere persone, culture, lingue, comunità e fare nuove amicizie senza confini. Da volontari, a Suns Europe si lavora, ci si diverte e s si impara qualcosa di nuovo, di interessante e di utile.
Presentare la propria candidatura è semplicissimo: basta accedere alla pagina del sito ufficiale della manifestazione dedicata ai volontari (www.sunseurope.com/it/volontari) e compilare il modulo on line entro il prossimo 15 ottobre. I candidati selezionati riceveranno una comunicazione via e-mail e dovranno partecipare a due incontri formativi, che si svolgeranno nelle settimane che precedono la fase cruciale dell’evento, in cui saranno poi coinvolti attivamente.
Suns Europe viene organizzato ogni anno dalle cooperative Informazione Friulana e PuntoZero, con il sostegno finanziario della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia e dell’ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane), si avvale della collaborazione di numerosi soggetti pubblici e privati, friulani e internazionali e trasforma la città di Udine nel centro dell’Europa che ha a cuore la diversità culturale, i diritti linguistici e l’uso creativo, contemporaneo e innovativo delle lingue in condizioni di minoranza.

Collaborare come volontari alla realizzazione del festival è divertente, utile e formativo. Proprio questo aspetto viene riconosciuto anche in termini formali con il rilascio a tutti volontari coinvolti nel festival di uno specifico attestato.

Scuola polacca, ieri il primo incontro a Udine

Ha preso il via ieri pomeriggio, sabato 5 ottobre, la Scuola polacca promossa dall’associazione di promozione sociale e culturale KLARIS.
Si tratta di un’esperienza educativa per bambini in età di scuola materna e primaria finalizzata all’avvio dell’apprendimento della lingua della Polonia.

All’iniziativa hanno già aderito una quindicina di bambini. L’attività didattica e promozionale è partita con il piede giusto, con la soddisfazione dei piccoli allievi e delle loro insegnanti.
Il progetto si colloca pienamente nel quadro delle attività e delle finalità dell’associazione di promozione sociale e culturale KLARIS, che è attiva a Udine dal 2016 proprio per promuovere il dialogo interculturale, il pluralismo linguistico, la cittadinanza attiva e la coesione sociale.

Ulteriori informazioni riguardanti questa specifica attività possono essere richieste all’indirizzo di posta elettronica segreteriaklaris@gmail.com.

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Giornata europea delle lingue, l’Europa chiama e il Friuli risponde

Quella di oggi, 26 settembre, è una ricorrenza importante a livello continentale, che assume una rilevanza ancor più significativa per la nostra terra, quella parte d’Europa compresa tra le Alpi e l’Adriatico, la Livenza e il Timavo. Si tratta della Giornata europea delle lingue, data che ormai da diciotto anni è un’occasione privilegiata di riflessione e approfondimento sull’importanza – culturale, formativa, politica e socioeconomica – del pluralismo linguistico nel nostro continente.

Promuovere la diversità culturale e linguistica e favorire l’apprendimento e l’uso di più lingue sono, nel contempo, azioni, finalità e obiettivi che valgono tutti i giorni ed ovunque, ma proprio per questo si è deciso di dedicare ufficialmente a questi temi una giornata specifica. L’iniziativa in tal senso è stata assunta dal Consiglio d’Europa, la più “antica” istituzione continentale, nata nel 1949 per promuovere la democrazia, i diritti umani e il progresso sociale ed economico, alla quale attualmente aderiscono quarantasette stati, dall’Atlantico agli Urali e dal Circolo polare artico al Mediterraneo.

Alla fine del 2001, che con quello stesso spirito era stato proclamato “Anno europeo delle lingue”, il Consiglio d’Europa ha individuato la data e l’Unione europea, in particolare con la Commissione, l’ha condivisa, convergendo in particolare sui suoi contenuti e sulle sue finalità. Da allora in tutta Europa il 26 settembre ci si incontra e ci si confronta, si fa il punto della situazione e si avviano nuove iniziative, si fa festa e se necessario si rivendica più spazio per quel sano e consapevole plurilinguismo, che costituisce nel contempo un valore, diritto e opportunità per tutti. Ciò si è verificato, con attenzione e continuità, anche in Friuli, porzione d’Europa in cui la pluralità linguistica è particolarmente significativa. Anche quest’anno sono diversi, dalle nostre parti, gli appuntamenti dedicati alla Giornata europea e ai suoi contenuti.

Tra questi vi è il programma allestito dal Centro di documentazione europea ‘Guido Comessatti’ dell’Università di Udine e dalla cooperativa Informazione Friulana, la società editrice di Radio Onde Furlane, con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, che prevede tre trasmissioni radiofoniche e un incontro pubblico in Ateneo. La serie di appuntamenti sulle frequenze della “Radio libare dai furlans” (90 Mhz, 90.2 Mhz e www.ondefurlane.eu) è stata inaugurata lunedì scorso, continua oggi alle 8.30 e alle 17 (con un’altra replica domani alle 16) e si conclude mercoledì prossimo, 2 ottobre, ancora alle 8.30 (con repliche giovedì 3 alle 17 e venerdì 4 alle 16).
Sabato 28 il Friuli delle lingue nell’Europa delle lingue troverà spazio dalle 10.15 a Palazzo Di Toppo Wassermann (Via Gemona 92, Udine), nella Sala Pasolini, dove in cui si parlerà di educazione plurilingue, di lingue di grande diffusione e di lingue minorizzate, e nel Velario, con la presenza di banchetti informativi di diverse realtà e istituzioni del territorio impegnate a vario titolo nella promozione del pluralismo linguistico.

Si tratta di un progetto interessante, le cui finalità sono condivise anche dall’associazione KLARIS. Buona Giornata europea delle lingue!

“Esci dal sacco e impara il polacco”, una nuova iniziativa di KLARIS dedicata ai più piccoli. Presentazione a Udine il 20 settembre alle 18

In un territorio ed in una società che sono naturalmente multilingui ricevere un’educazione plurilingue e conoscere ed usare più lingue è nel contempo una ricchezza culturale, un diritto fondamentale e una grande opportunità, da più punti di vista. Si tratta di una questione che sta decisamente a cuore all’associazione di promozione sociale e culturale KLARIS, attiva a Udine dal 2016, proprio per promuovere il dialogo interculturale, il pluralismo linguistico, la cittadinanza attiva e la coesione sociale.

Coerentemente con questo spirito e on le sue finalità statutarie il sodalizio, che proprio una settimana fa ha concluso con soddisfazione lo scambio giovanile internazionale Eu T@P-in, realizzato a Lignano nell’ambito del programma Erasmus +, si accinge a dare vita ad una iniziativa dedicata proprio alle lingue. In particolare, ciò che sta organizzando KLARIS è una “scuola polacca”, un’esperienza educativa per bambini in età di scuola materna e primaria finalizzata all’avvio dell’apprendimento della lingua della Polonia.

L’attività, promossa con un volantino che in più lingue invita ad “uscire dal sacco” per imparare il polacco, sarà presentata venerdì 20 settembre alle 18 nei locali della Scuola primaria parificata paritaria Collegio della Provvidenza in Via Scrosoppi 2 a Udine.

Chi volesse saperne di più e non riuscisse a partecipare all’incontro formativo di venerdì, può chieder informazioni all’indirizzo di posta elettronica segreteriaklaris@gmail.com, che sarà altresì valido per chi intende iscriversi e frequentare la “scuola polacca”.

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Il progetto Eu T@P-in si è concluso con un bilancio decisamente positivo

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È giunto a conclusione con successo e soddisfazione per tutti Eu T@P-in, il progetto di scambio internazionale giovanile elaborato dall’associazione di promozione sociale e culturale KLARIS.

L’iniziativa, realizzata con il sostegno del programma dell’Unione Europea  ERASMUS + e ha coinvolto entità associative sportive universitarie di tre Paesi – Italia, Polonia e Ucraina – in un ricco programma di nove giorni, dal 31 agosto al 8 settembre, all’insegna dell’educazione interculturale, della valorizzazione del protagonismo giovanile, dell’educazione informale, della consapevolezza civica europea, dello sport e dell’ambiente.

Il tutto ha avuto luogo nel villaggio turistico Bella Italia EFA di Lignano Sabbiadoro con la partecipazione di tre gruppi di una ventina di ragazze e ragazzi ciascuno: il primo è espressione del Centro sportivo dell’Università statale Precarpatica Vasyl Stefanyk di Ivano-Frankivs’k (Ucraina), il secondo è composto da appartenenti al Club sportivo AGH Krakow, che aderisce all’Associazione sportiva accademica dell’Università di Scienze e Tecnologia AGH di Cracovia (Polonia) e il terzo costituisce una sorta di rappresentativa regionale del Friuli-VG, allestita dal CUS Udine in collaborazione con la Società ginnastica triestina.

Ogni giorno i sessanta partecipanti sono stato protagonisti di laboratori tematici, allenamenti e giochi formativi, condotti da animatori e allenatori qualificati. Nel quadro del programma di Eu T@P-in, il cui nome corrisponde a European Training @ Pineta e si riferisce ad un particolare gesto tecnico del basket (il tap-in, la realizzazione di un punto correggendo al volo a canestro un rimbalzo dopo un tiro sbagliato), ci sono stati diversi momenti decisamente significativi sia dal punto di vista dei contenuti che sotto il profilo del coinvolgimento emotivo. Esemplari, in tal senso, le serate organizzate dai singoli gruppi per presentare i propri Paesi e territori di appartenenza, i laboratori su sport e educazione multiculturale e il torneo conclusivo di basket. Uno dei momenti più significativi, per tutti, è stato il pomeriggio trascorso, il 4 settembre, insieme a l’ex cestista friulano Michele Mian, un formatore d’eccezione che si è confrontato con i ragazzi sia su aspetti tecnici della pallacanestro che sulla sua esperienza sportiva ed umana e su ciò che si può imparare e scoprire giocando, riprendendo così alcuni degli argomenti chiave dell’intero progetto.

Il bilancio di Eu T@P-in è decisamente positivo. Le attività svolte e la partecipazione dei ragazzi hanno dato concreta conferma delle premesse teoriche dell’iniziativa organizzata dall’associazione KLARIS: lo sport rappresenta un importante strumento di educazione non formale e la stessa pratica sportiva è di per sé esperienza formativa ed educativa, in quanto concorre all’acquisizione e allo sviluppo di competenze e conoscenze personali, valide in contesti vari e differenziati.

Soddisfazione, da ogni punto di vista, da parte di tutti soggetti coinvolti, come è emerso nel corso degli incontri di valutazione e nell’appuntamento conclusivo, caratterizzato dalla cerimonia di premiazione del torneo di basket e dalla consegna ai ragazzi del certificato Youthpass, che attesta l’acquisizione non formale di nuove competenze e conoscenze, e del kit informativo e promozionale riguardante l’offerta culturale e turistica del Friuli-VG. Apprezzamenti per l’iniziativa sono giunti all’associazione KLARIS da parte del Comune di Lignano Sabbiadoro e dell’Università di Udine.

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Eu T@P-in, il progetto di KLARIS fa il giro di boa con la lezione di basket e di vita di Michele Mian

È in pieno svolgimento Eu T@P-in, il progetto di scambio internazionale giovanile elaborato dall’associazione di promozione sociale e culturale KLARIS.

L’iniziativa, realizzata con il sostegno del programma dell’Unione Europea ea ERASMUS +, coinvolge entità associative sportive universitarie di tre Paesi – Italia, Polonia e Ucraina – e ha preso il via lo scorso 31 agosto per concludersi il prossimo 8 settembre nel villaggio turistico Bella Italia EFA di Lignano Sabbiadoro.

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A Eu T@P-in partecipano tre gruppi di una ventina di ragazze e ragazzi ciascuno: il primo è espressione del Centro sportivo dell’Università statale Precarpatica Vasyl Stefanyk di Ivano-Frankivs’k (Ucraina), il secondo è composto da appartenenti al Club sportivo AGH Krakow, che aderisce all’Associazione sportiva accademica dell’Università di Scienze e Tecnologia AGH di Cracovia (Polonia) e il terzo costituisce una sorta di rappresentativa regionale del Friuli-VG, allestita dal CUS Udine in collaborazione con la Società ginnastica triestina.

Ogni giorno i sessanta partecipanti sono protagonisti di laboratori tematici, allenamenti e giochi formativi, all’insegna dell’educazione interculturale, della valorizzazione del protagonismo giovanile, dell’educazione informale, della consapevolezza civica europea, dello sport e dell’ambiente.

Mercoledì 4 settembre il progetto dell’associazione KLARIS ha compiuto il giro di boa con l’intervento di un formatore spoeciale, l’ex cestista friulano Michele Mian, che si è confrontato con i ragazzi sia su aspetti tecnici della pallacanestro che sulla sua esperienza sportiva ed umana e su ciò che si può imparare e scoprire giocando a basket, riprendendo così alcuni degli argomenti chiave dell’intero progetto.

Eu T@P-in, il cui nome corrisponde a European Training @ Pineta e si riferisce ad un particolare gesto tecnico del basket (il tap-in, la realizzazione di un punto correggendo al volo a canestro un rimbalzo dopo un tiro sbagliato), si basa proprio sull’idea che lo sport rappresenta un importante strumento di educazione non formale e che la stessa pratica sportiva è di per sé esperienza formativa ed educativa, in quanto concorre all’acquisizione e allo sviluppo di competenze e conoscenze personali, valide in contesti vari e differenziati.

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Si tratta di considerazioni teoriche che trovano conferma proprio nelle attività in corso di realizzazione, coerentemente con gli obiettivi generali del programma Erasmus+, che si propone di promuovere quei valori e quei principi che sono sintetizzato nel motto “unità nella diversità”: cultura pace e dialogo interculturale, convivenza, socialità, diritti fondamentali, coscienza civica europea.

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Eu T@P-in, al via il progetto ERASMUS+ di KLARIS che porta educazione interculturale e cittadinanza europea a canestro

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Nove giorni all’insegna dell’educazione interculturale, della valorizzazione del protagonismo giovanile, dell’educazione informale, della consapevolezza civica europea, dello sport e dell’ambiente. Può essere definito, in estrema sintesi, con queste parole Eu T@P-in, il progetto di scambio internazionale giovanile elaborato dall’associazione di promozione sociale e culturale KLARIS, che ha ricevuto il sostegno del programma dell’Unione Europea ERASMUS +.

L’iniziativa, promossa da KLARIS, coinvolge entità associative sportive universitarie di tre Paesi – Italia, Polonia e Ucraina – e si svolge dal 31 agosto all’8 settembre a Lignano Sabbiadoro, nel villaggio turistico Bella Italia EFA, struttura dotata di impianti sportivi che si trova all’interno della pineta che caratterizza la località turistica friulana, in un contesto ambientale e territoriale unico, particolarmente adatto ad iniziative del genere.

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Il nome Eu T@P-in corrisponde a European Training @ Pineta e si riferisce ad un particolare gesto tecnico del basket (il tap-in, la realizzazione di un punto correggendo al volo a canestro un rimbalzo dopo un tiro sbagliato), sintetizzando così le peculiarità di fondo del progetto, che si basa sul fatto che lo sport rappresenta un importante strumento di educazione non formale e che la stessa pratica sportiva è di per sé esperienza formativa ed educativa, in quanto concorre all’acquisizione e allo sviluppo di competenze e conoscenze personali, valide in contesti vari e differenziati.

Eu T@P-in , coerentemente con gli obietttivi generali del programma Erasmus+, si propone di promuovere quei valori e quei principi che sono sintetizzato nel motto “unità nella diversità”: cultura pace e dialogo intercultrale, convivenza, socialità, diritti fondamentali, coscienza civica europea. Questo nuovo progetto dell’associazione KLARIS intende altresì valorizzare il protagonismo giovanile e diffondere la cultura dello sport e del vivere sano, giusto e positivo e abbina attività sportive (sedute di allenamento e aggiornamento tecnico e torneo di pallacanestro) e laboratori tematici riguardanti la qualità della vita in termini sia di sviluppo psicofisico che di educazione culturale e civica.

A Eu T@P-in partecipano tre gruppi di una ventina di ragazze e ragazzi ciascuno: un gruppo è espressione del Centro sportivo dell’Università statale Precarpatica Vasyl Stefanyk di Ivano-Frankivs’k (Ucraina), il secondo è composto da appartenenti al Club sportivo AGH Krakow, che aderisce all’Associazione sportiva accademica dell’Università di Scienze e Tecnologia AGH di Cracovia (Polonia) e il terzo costituisce una sorta di rappresentativa regionale del Friuli-VG, allestita dal CUS Udine in collaborazione con la Società ginnastica triestina.

L’associazione KLARIS è attiva in Friuli dal 2016 e opera in diversi ambiti del volontariato sociale e culturale (dalla promozione dell’integrazione sociale e culturale alle politiche giovanili e culturali sino alla diffusione del plurilinguismo e della comunicazione interculturale), non ha finalità di lucro e opera in rete con soggetti pubblici e privati del territorio.

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