19 maggio 1950, cominciano le Lotis dal Cormôr. Una pagina di storia, un documentario da vedere e un anniversario da celebrare insieme

Un anniversario “rotondo” per una delle pagine più significative della storia del Friuli del Novecento. Settant’anni fa, il 19 maggio 1950, cominciavano le Lotis dal Cormôr (Lotte del Cormôr), il grande sciopero alla rovescia che per più due mesi infiammò la Bassa Friulana. Una mobilitazione popolare per il lavoro e la dignità, determinata e pacifica, nonostante la repressione violenta delle autorità, di cui è particolarmente importante mantenere viva la memoria.

In occasione di questa ricorrenza, da oggi sino a domenica, è disponibile su AdessoCinema, la piattaforma streaming curata da Visionario, Cinemazero e Cineteca del Friuli in collaborazione con Tucker Film, il documentario Lis Lotis dal Cormôr.

Realizzato da Adriano Venturini, Lorenzo Fabbro e Claudio Cescutti e prodotto da Associazione Culturale Emilio Nardini e Radio Onde Furlane, Lis Lotis dal Cormôr  è un mosaico corale di anima e mani callose, di zolle e di grida, di botte e di lotte, testimonianza viva di quella vicenda di cui fuorno protagoniste a vario titolo circa ventimila persone.

L’iniziativa era finalizzata a sollecitare il governo a finanziare le opere di canalizzazione del Cormôr, allo scopo di creare occupazione e di recuperare alla produzione agricola una significativa porzione di territorio della Bassa Friulana.
La protesta consisteva proprio nell’avviare, in forma autogestita e gratuita, quelle opere di bonifica. Per diverse settimane furono centinaia di persone, spesso anche qualche migliaio, che ogni giorno si recarono a lavorare gratuitamente, nonostante il divieto delle autorità e le cariche della polizia, guidata dal famigerato commissario Gallo, i cui interventi furono particolarmente violenti il 25 e il 29 maggio del 1950, tanto che alcune corrispondenze dell’epoca descrivevano quelle delle forze dell’ordine «azioni di guerriglia in una terra considerata fuorilegge».

La lotta non coinvolse solo i disoccupati, i braccianti ed i contadini ma raccolse il supporto e la solidarietà dell’intera comunità della Bassa Friulana ed ebbe un’eco vastissima anche in virtù del sostegno ricevuto da artisti e intellettuali, tra cui Pier Paolo Pasolini, il poeta Mario Cerroni, gli scultori Max Piccini e Dino Basaldella ed i pittori Giorgio Celiberti e Giuseppe Zigaina.

La disponibilità su AdessoCinema del documentario di Venturini e Fabbro rappresenta la prima di una serie di iniziative dedicate alle Lotis dal Cormôr, che verranno realizzate nella seconda parte del 2020 proprio allo scopo di commemorarne il settantesimo anniversario. Un cartellone di eventi e manifestazioni, tra arte e musica e approfondimenti di carattere stirico e sociale, promosso da una rete di soggetti e istituzioni: Associazione culturale Artetica di Muzzana del Turgnano; ANPI “Premoli” di Palazzolo dello Stella, Muzzana del Turgnano, Pocenia e Precenicco; ANPI Udine; CGIL Udine; cooperativa Informazione Friulana / Radio Onde Furlane; Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione; CIRF e DIUM dell’Università di Udine; Associazione KLARIS di Udine; Auser provinciale e Auser Turgnano; Primacassa F-VG; Comuni di Carlino, Castions di Strada, Cervignano del Friuli, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Precenicco, Ronchis e San Giorgio di Nogaro.

2 thoughts on “19 maggio 1950, cominciano le Lotis dal Cormôr. Una pagina di storia, un documentario da vedere e un anniversario da celebrare insieme

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s