Il primo appuntamento di LINGUA + a Udine. Fusco e Tomada: “Con più lingue si cresce meglio, si vive meglio e si sta meglio”

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Con più lingue si cresce meglio, si vive meglio e si sta meglio, come individui e come società. Lo hanno sottolineato ieri Fabiana Fusco, docente di linguistica educativa e Teoria e storia della traduzione dell’Università di Udine, e Walter Tomada, giornalista e presidente dal Comitato tecnico del Centro regionale di documentazione, ricerca e sperimentazione didattica per la scuola friulana Docuscuele, relatori dell’incontro inaugurale del progetto LINGUA +,  che si è tenuto a Udine, nella Sala Corgnali della Sezione Moderna de Biblioteca civica ‘V. Joppi’.

Nei loro interventi hanno ricordato sia i risultati di diversi studi effettuati in campo educativo, sociolinguistico e medico sia una serie di esperienze concrete, professionali, familiari e personali. La conversazione, coordinata da Marco Stolfo dell’associazione KLARIS, ha affrontato le diverse dimensioni del plurilinguismo, con riferimento tanto alle quattro lingue storiche del Friuli (friulano, sloveno, tedesco e italiano), alla minorizzazione di friulano, sloveno e tedesco e alle politiche di tutela quanto alle lingue degli immigrati, ai rapporti tra lingue e migrazioni e alla conoscenza delle lingue straniere di maggiore diffusione a livello planetario.

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È stato altresì ribadito come il plurilinguismo costituisca una ricchezza, un diritto e una risorsa per tutti e in tutti gli ambiti, dalla scuola alla famiglia, dall’università alla pubblica amministrazione, dalle attività produttive allo sport.

Nel corso dell’incontro hanno portato il loro contributo, tra gli altri, anche Renata Capria D’Aronco, presidente del Club Unesco di Udine, che ha manifestato il proprio apprezzamento per la qualità dei contenuti del progetto LINGUA +, e Silvana Schiavi Fachin, esperta di pluringuismo e di didattica delle lingue, che ha ricordato le esperienze innovative sviluppate da oltre trent’anni nella formazione degli insegnanti e nella linguistica applicata con riferimento sia alle lingue minorizzate del Friuli che alle lingue straniere.

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Il progetto LINGUA +, è realizzato dall’associazione di promozione sociale e culturale KLARIS con il sostegno della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia e con la collaborazione e il patrocinio di diverse istituzioni e entità pubbliche e private, quali l’ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane), l’Università degli studi di Udine, il Comune di Udine, il Comune di Carlino, il Comune di Martignacco, la cooperativa Informazione Friulana, l’associazione 0432, l’associazione Mediatori di Comunità, l’Istituto comprensivo statale con insegnamento bilingue sloveno-italiano di San Pietro al Natisone, l’associazione Mitteleuropa, il Club Unesco di Udine, il Centro per lo sviluppo transnazionale tra l’Italia e la Russia e le Parrocchie di Santa Margherita del Gruagno e Nogaredo di Prato.

LINGUA +, tra marzo, aprile e maggio, propone una serie di incontri di formazione e informazione per genitori, educatori e studenti, di laboratori di animazione multiculturale e plurilingue per bambini, trasmissioni tematiche su Radio Onde Furlane e una conferenza conclusiva.

Il primo appuntamento dedicato ai bambini è previsto per martedì 20 marzo nella Sezione Ragazzi della Biblioteca civica ‘V. Joppi’ di Udine. Si intitola “Le lingue sono come le ciliegie…” ed è curato dell’associazione 0432.

Incontri “in/formativi” e laboratori per bambini si terranno anche a Carlino, Martignacco e San Pietro al Natisone.

Ulteriori informazioni in merito al progetto nel suo complesso sono disponibili in rete.

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