Scuola polacca, ieri il primo incontro a Udine

Ha preso il via ieri pomeriggio, sabato 5 ottobre, la Scuola polacca promossa dall’associazione di promozione sociale e culturale KLARIS.
Si tratta di un’esperienza educativa per bambini in età di scuola materna e primaria finalizzata all’avvio dell’apprendimento della lingua della Polonia.

All’iniziativa hanno già aderito una quindicina di bambini. L’attività didattica e promozionale è partita con il piede giusto, con la soddisfazione dei piccoli allievi e delle loro insegnanti.
Il progetto si colloca pienamente nel quadro delle attività e delle finalità dell’associazione di promozione sociale e culturale KLARIS, che è attiva a Udine dal 2016 proprio per promuovere il dialogo interculturale, il pluralismo linguistico, la cittadinanza attiva e la coesione sociale.

Ulteriori informazioni riguardanti questa specifica attività possono essere richieste all’indirizzo di posta elettronica segreteriaklaris@gmail.com.

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“Esci dal sacco e impara il polacco”, una nuova iniziativa di KLARIS dedicata ai più piccoli. Presentazione a Udine il 20 settembre alle 18

In un territorio ed in una società che sono naturalmente multilingui ricevere un’educazione plurilingue e conoscere ed usare più lingue è nel contempo una ricchezza culturale, un diritto fondamentale e una grande opportunità, da più punti di vista. Si tratta di una questione che sta decisamente a cuore all’associazione di promozione sociale e culturale KLARIS, attiva a Udine dal 2016, proprio per promuovere il dialogo interculturale, il pluralismo linguistico, la cittadinanza attiva e la coesione sociale.

Coerentemente con questo spirito e on le sue finalità statutarie il sodalizio, che proprio una settimana fa ha concluso con soddisfazione lo scambio giovanile internazionale Eu T@P-in, realizzato a Lignano nell’ambito del programma Erasmus +, si accinge a dare vita ad una iniziativa dedicata proprio alle lingue. In particolare, ciò che sta organizzando KLARIS è una “scuola polacca”, un’esperienza educativa per bambini in età di scuola materna e primaria finalizzata all’avvio dell’apprendimento della lingua della Polonia.

L’attività, promossa con un volantino che in più lingue invita ad “uscire dal sacco” per imparare il polacco, sarà presentata venerdì 20 settembre alle 18 nei locali della Scuola primaria parificata paritaria Collegio della Provvidenza in Via Scrosoppi 2 a Udine.

Chi volesse saperne di più e non riuscisse a partecipare all’incontro formativo di venerdì, può chieder informazioni all’indirizzo di posta elettronica segreteriaklaris@gmail.com, che sarà altresì valido per chi intende iscriversi e frequentare la “scuola polacca”.

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Il progetto Eu T@P-in si è concluso con un bilancio decisamente positivo

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È giunto a conclusione con successo e soddisfazione per tutti Eu T@P-in, il progetto di scambio internazionale giovanile elaborato dall’associazione di promozione sociale e culturale KLARIS.

L’iniziativa, realizzata con il sostegno del programma dell’Unione Europea  ERASMUS + e ha coinvolto entità associative sportive universitarie di tre Paesi – Italia, Polonia e Ucraina – in un ricco programma di nove giorni, dal 31 agosto al 8 settembre, all’insegna dell’educazione interculturale, della valorizzazione del protagonismo giovanile, dell’educazione informale, della consapevolezza civica europea, dello sport e dell’ambiente.

Il tutto ha avuto luogo nel villaggio turistico Bella Italia EFA di Lignano Sabbiadoro con la partecipazione di tre gruppi di una ventina di ragazze e ragazzi ciascuno: il primo è espressione del Centro sportivo dell’Università statale Precarpatica Vasyl Stefanyk di Ivano-Frankivs’k (Ucraina), il secondo è composto da appartenenti al Club sportivo AGH Krakow, che aderisce all’Associazione sportiva accademica dell’Università di Scienze e Tecnologia AGH di Cracovia (Polonia) e il terzo costituisce una sorta di rappresentativa regionale del Friuli-VG, allestita dal CUS Udine in collaborazione con la Società ginnastica triestina.

Ogni giorno i sessanta partecipanti sono stato protagonisti di laboratori tematici, allenamenti e giochi formativi, condotti da animatori e allenatori qualificati. Nel quadro del programma di Eu T@P-in, il cui nome corrisponde a European Training @ Pineta e si riferisce ad un particolare gesto tecnico del basket (il tap-in, la realizzazione di un punto correggendo al volo a canestro un rimbalzo dopo un tiro sbagliato), ci sono stati diversi momenti decisamente significativi sia dal punto di vista dei contenuti che sotto il profilo del coinvolgimento emotivo. Esemplari, in tal senso, le serate organizzate dai singoli gruppi per presentare i propri Paesi e territori di appartenenza, i laboratori su sport e educazione multiculturale e il torneo conclusivo di basket. Uno dei momenti più significativi, per tutti, è stato il pomeriggio trascorso, il 4 settembre, insieme a l’ex cestista friulano Michele Mian, un formatore d’eccezione che si è confrontato con i ragazzi sia su aspetti tecnici della pallacanestro che sulla sua esperienza sportiva ed umana e su ciò che si può imparare e scoprire giocando, riprendendo così alcuni degli argomenti chiave dell’intero progetto.

Il bilancio di Eu T@P-in è decisamente positivo. Le attività svolte e la partecipazione dei ragazzi hanno dato concreta conferma delle premesse teoriche dell’iniziativa organizzata dall’associazione KLARIS: lo sport rappresenta un importante strumento di educazione non formale e la stessa pratica sportiva è di per sé esperienza formativa ed educativa, in quanto concorre all’acquisizione e allo sviluppo di competenze e conoscenze personali, valide in contesti vari e differenziati.

Soddisfazione, da ogni punto di vista, da parte di tutti soggetti coinvolti, come è emerso nel corso degli incontri di valutazione e nell’appuntamento conclusivo, caratterizzato dalla cerimonia di premiazione del torneo di basket e dalla consegna ai ragazzi del certificato Youthpass, che attesta l’acquisizione non formale di nuove competenze e conoscenze, e del kit informativo e promozionale riguardante l’offerta culturale e turistica del Friuli-VG. Apprezzamenti per l’iniziativa sono giunti all’associazione KLARIS da parte del Comune di Lignano Sabbiadoro e dell’Università di Udine.

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Eu T@P-in, il progetto di KLARIS fa il giro di boa con la lezione di basket e di vita di Michele Mian

È in pieno svolgimento Eu T@P-in, il progetto di scambio internazionale giovanile elaborato dall’associazione di promozione sociale e culturale KLARIS.

L’iniziativa, realizzata con il sostegno del programma dell’Unione Europea ea ERASMUS +, coinvolge entità associative sportive universitarie di tre Paesi – Italia, Polonia e Ucraina – e ha preso il via lo scorso 31 agosto per concludersi il prossimo 8 settembre nel villaggio turistico Bella Italia EFA di Lignano Sabbiadoro.

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A Eu T@P-in partecipano tre gruppi di una ventina di ragazze e ragazzi ciascuno: il primo è espressione del Centro sportivo dell’Università statale Precarpatica Vasyl Stefanyk di Ivano-Frankivs’k (Ucraina), il secondo è composto da appartenenti al Club sportivo AGH Krakow, che aderisce all’Associazione sportiva accademica dell’Università di Scienze e Tecnologia AGH di Cracovia (Polonia) e il terzo costituisce una sorta di rappresentativa regionale del Friuli-VG, allestita dal CUS Udine in collaborazione con la Società ginnastica triestina.

Ogni giorno i sessanta partecipanti sono protagonisti di laboratori tematici, allenamenti e giochi formativi, all’insegna dell’educazione interculturale, della valorizzazione del protagonismo giovanile, dell’educazione informale, della consapevolezza civica europea, dello sport e dell’ambiente.

Mercoledì 4 settembre il progetto dell’associazione KLARIS ha compiuto il giro di boa con l’intervento di un formatore spoeciale, l’ex cestista friulano Michele Mian, che si è confrontato con i ragazzi sia su aspetti tecnici della pallacanestro che sulla sua esperienza sportiva ed umana e su ciò che si può imparare e scoprire giocando a basket, riprendendo così alcuni degli argomenti chiave dell’intero progetto.

Eu T@P-in, il cui nome corrisponde a European Training @ Pineta e si riferisce ad un particolare gesto tecnico del basket (il tap-in, la realizzazione di un punto correggendo al volo a canestro un rimbalzo dopo un tiro sbagliato), si basa proprio sull’idea che lo sport rappresenta un importante strumento di educazione non formale e che la stessa pratica sportiva è di per sé esperienza formativa ed educativa, in quanto concorre all’acquisizione e allo sviluppo di competenze e conoscenze personali, valide in contesti vari e differenziati.

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Si tratta di considerazioni teoriche che trovano conferma proprio nelle attività in corso di realizzazione, coerentemente con gli obiettivi generali del programma Erasmus+, che si propone di promuovere quei valori e quei principi che sono sintetizzato nel motto “unità nella diversità”: cultura pace e dialogo interculturale, convivenza, socialità, diritti fondamentali, coscienza civica europea.

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Eu T@P-in, al via il progetto ERASMUS+ di KLARIS che porta educazione interculturale e cittadinanza europea a canestro

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Nove giorni all’insegna dell’educazione interculturale, della valorizzazione del protagonismo giovanile, dell’educazione informale, della consapevolezza civica europea, dello sport e dell’ambiente. Può essere definito, in estrema sintesi, con queste parole Eu T@P-in, il progetto di scambio internazionale giovanile elaborato dall’associazione di promozione sociale e culturale KLARIS, che ha ricevuto il sostegno del programma dell’Unione Europea ERASMUS +.

L’iniziativa, promossa da KLARIS, coinvolge entità associative sportive universitarie di tre Paesi – Italia, Polonia e Ucraina – e si svolge dal 31 agosto all’8 settembre a Lignano Sabbiadoro, nel villaggio turistico Bella Italia EFA, struttura dotata di impianti sportivi che si trova all’interno della pineta che caratterizza la località turistica friulana, in un contesto ambientale e territoriale unico, particolarmente adatto ad iniziative del genere.

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Il nome Eu T@P-in corrisponde a European Training @ Pineta e si riferisce ad un particolare gesto tecnico del basket (il tap-in, la realizzazione di un punto correggendo al volo a canestro un rimbalzo dopo un tiro sbagliato), sintetizzando così le peculiarità di fondo del progetto, che si basa sul fatto che lo sport rappresenta un importante strumento di educazione non formale e che la stessa pratica sportiva è di per sé esperienza formativa ed educativa, in quanto concorre all’acquisizione e allo sviluppo di competenze e conoscenze personali, valide in contesti vari e differenziati.

Eu T@P-in , coerentemente con gli obietttivi generali del programma Erasmus+, si propone di promuovere quei valori e quei principi che sono sintetizzato nel motto “unità nella diversità”: cultura pace e dialogo intercultrale, convivenza, socialità, diritti fondamentali, coscienza civica europea. Questo nuovo progetto dell’associazione KLARIS intende altresì valorizzare il protagonismo giovanile e diffondere la cultura dello sport e del vivere sano, giusto e positivo e abbina attività sportive (sedute di allenamento e aggiornamento tecnico e torneo di pallacanestro) e laboratori tematici riguardanti la qualità della vita in termini sia di sviluppo psicofisico che di educazione culturale e civica.

A Eu T@P-in partecipano tre gruppi di una ventina di ragazze e ragazzi ciascuno: un gruppo è espressione del Centro sportivo dell’Università statale Precarpatica Vasyl Stefanyk di Ivano-Frankivs’k (Ucraina), il secondo è composto da appartenenti al Club sportivo AGH Krakow, che aderisce all’Associazione sportiva accademica dell’Università di Scienze e Tecnologia AGH di Cracovia (Polonia) e il terzo costituisce una sorta di rappresentativa regionale del Friuli-VG, allestita dal CUS Udine in collaborazione con la Società ginnastica triestina.

L’associazione KLARIS è attiva in Friuli dal 2016 e opera in diversi ambiti del volontariato sociale e culturale (dalla promozione dell’integrazione sociale e culturale alle politiche giovanili e culturali sino alla diffusione del plurilinguismo e della comunicazione interculturale), non ha finalità di lucro e opera in rete con soggetti pubblici e privati del territorio.

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“Une Patrie che e cjante”, il 12 aprile a Tavagnacco “musiche furlane di contâ e di sunâ”

A Tavagnacco la Fieste de Patrie dal Friûl si celebra nel nome della lingua friulana, della musica e della creatività. Venerdì 12 aprile con inizio alle 20.30 il Centro civico di Via della Madonnina ospiterà l’evento dal titolo Une Patrie che e cjante. Musiche furlane di contâ e di sunâ. L’appuntamento, organizzato dal Comune di Tavagnacco e dalla cooperativa Informazione Friulana, la società editrice di Radio Onde Furlane, con il sostegno dell’ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane) proprio nell’ambito delle celebrazioni della Fieste de Patrie, consiste in un confronto tra autori e musicisti che appartengono a generazioni diverse, si esprimono con linguaggi musicali differenti ma sono accomunati dal fatto di utilizzare la lingua friulana e di riscuotere anche interessanti consensi sia in Friuli che altrove.

Protagonisti dell’incontro cinque tra i nomi più significativi della musica friulana contemporanea, in un lasso di tempo che va dagli anni Settanta del secolo scorso e giunge ai giorni nostri: Dario Zampa, autore, cantante e intrattenitore «in ogni caso imprescindibile», come ricordava tempo fa in un’intervista Leo Virgili, polistrumentista coinvolto in numerosi progetti e dal 2015 direttore artistico del festival europeo delle arti nelle lingue minorizzate Suns Europe; Luigi Maieron, cantautore e musicista che più recentemente si è affermato anche come scrittore; Silvia Michelotti, cantautrice ispirata con solide radici rock e pop che proprio in questo periodo sta registrando il suo nuovo lavoro; DJ Tubet, da anni impegnato a fondere cultura hip hop, freestyle, raggamuffin’ e dub e lingua friulana, e Dissociative TV, duo emergente che si muove idealmente tra la Carnia e la California lungo le coordinate sonore di un rock robusto e melodico di matrice punk.

Il confronto di esperienze e opinioni sarà coordinato da Marco Stolfo, giornalista e ricercatore, autore in questi anni di diverse pubblicazioni, tra cui il volume La mê lenghe e sune il rock (e no dome chel). Friûl, Europe, dedicato proprio all’uso della lingua friulana in musica. Sono altresì previsti alcuni assaggi del repertorio degli artisti presenti.

La serata di Tavagnacco sarà nel contempo un’occasione per condividere qualche riflessione sulla lingua friulana, sul suo status di mezzo di comunicazione e di produzione culturale moderno e dinamico e quindi sulla realtà della musica popolare contemporanea “par furlan”.

Una sintesi dell’incontro sarà successivamente proposta su Radio Onde Furlane, in modulazione di frequenza sui 90 Mhz per la maggior parte del Friuli e sui 90.2 Mhz in Carnia, nonché in streaming all’indirizzo www.ondefurlane.eu.

La partecipazione all’evento è libera e gratuita.

Vierte Europe, oggi, domani e venerdì su Onde Furlane l’ultima puntata del programma dedicato alla Primavera dell’Europa

Il programma della Primavera dell’Europa promosso dal Centro di documentazione europea (CDE) ‘Guido Comessatti’ dell’Università degli studi di Udine e dalla cooperativa Informazione Friulana con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione europea per promuovere la cittadinanza europea in vista delle elezioni del prossimo 26 maggio, si chiude con la fine della settimana.

Oggi, mercoledì 27 alle 13.30, su Radio Onde Furlane (in modulazione di frequenza – 90 Mhz e 90.2 Mhz – e in rete all’indirizzo www.ondefurlane.eu) si potrà ascoltare la terza ed ultima puntata di Vierte Europe, la trasmissione radiofonica dedicata proprio ai temi della cittadinanza europea che insieme all’incontro pubblico Verso il 26 maggio: l’Europa a portata di mano completa l’iniziativa realizzata dal CDE di Udine e dalla società editrice della radio libare dai furlans, anche con la collaborazione di AUSE (Associazione universitaria di studi europei), Movimento europeo, Accademia europeista del Friuli-Venezia Giulia, Casa per l’Europa di Gemona del Friuli e associazione KLARIS.

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Dopo la puntata inaugurale, programmata martedì 19 marzo alle 13.30, mercoledì 20 alle 7.30 e giovedì 21 alle 13, nella quale sono state illustrate finalità e caratteristiche del progetto, e l’appuntamento successivo, diffuso nell’etere e in rete lunedì 25 marzo alle 14 e alle 17.30 e martedì 26 alle 7.30, in cui sono state riproposte parti degli interventi di Francesco Pigozzo del Centro studi, formazione, comunicazione e progettazione sull’Unione europea (CesUE) di Pisa, e di Angelo Floramo, vicepresidente della Casa per l’Europa, Vierte Europe presenterà alcuni estratti dei contributi presentati giovedì scorso dai giuristi dell’Università di Udine Elisabetta Bergamini e Francesco Deana.


La trasmissione, in programmazione anche giovedì 28 alle 13.00 e venerdì 29 alle 16.30, sarà dedicata alle istituzioni dell’Unione europea e in particolare al ruolo e ai poteri del Parlamento europeo e alla cittadinanza europea, con un focus sulla partecipazione democratica alle dinamiche istituzionali dell’UE tra elettorato attivo e passivo, petizioni e iniziativa legislativa popolare e quindi sull’importanza delle elezioni europee.

Tutte le puntate di Vierte Europe, dopo essere state diffuse nell’etere e su internet, sono disponibili in podcast.

È cominciata la Primavera dell’Europa per promuovere conoscenza, cittadinanza e partecipazione

Tante persone in sala e una serie di relazioni decisamente interessanti. Verso il 26 maggio: l’Europa a portata di mano, l’incontro pubblico inserito nel progetto Primavera dell’Europa, organizzato dal  Centro di documentazione europea (CDE) ‘Guido Comessatti’ dell’Università degli studi di Udine e dalla cooperativa Informazione Friulana con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, non ha tradito le aspettative della vigilia.

L’evento è stato anticipato dalla prima puntata di Vierte Europe, la serie di tre trasmissioni diffuse da
Radio Onde Furlane, che completano il programma dell’iniziativa che, come le concomitanti attività in svolgimento in questi giorni altrove in Italia e in Europa, intende promuovere la cittadinanza europea in vista delle elezioni del prossimo 26 maggio.
Il programma, diffuso martedì 19 marzo alle 13.30 e poi in replica mercoledì 20 alle 7.30 e giovedì 21 alle 13, è ora disponibile in podcast.

Nel corso del pomeriggio dello scorso giovedì 21 marzo si è parlato di Europa, di storia e prospettive del processo di integrazione europea, dell’Unione europea e delle sue istituzioni e della cittadinanza europea tra forma e sostanza, norme e quotidianità, informazione e partecipazione.

Nella prima sessione dell’evento, che si è tenuto a Udine nella Sala Pasolini del Palazzo di Toppo Wassermann con il coordinamento di Claudio Cressati e Marco Stolfo, si sono alternati contributi video e relazioni. Angelo Floramo, vicepresidente della Casa per l’Europa, ha proposto una avvincente riflessione sull’Europa e la costruzione dell’unità europea, tra riferimenti storici, principi, diritti, ideali, problemi e prospettive, sottolineando l’importanza di perseguire una effettiva unità. Francesco Pigozzo del Centro studi, formazione, comunicazione e progettazione sull’Unione europea (CesUE) di Pisa, si è invece concentrato sull’assetto istituzionale dell’Unione , affrontando alcune fondamentali questioni chiave, quali il funzionamento dell’UE, il suo ruolo nel quadro della politica internazionale e il suo potenziale non ancora pienamente espresso, proprio a causa del prevalere di un approccio intergovernativo.

Nella parte centrale, introdotta da alcuni video della campagna  #stavoltavoto, i giuristi dell’Università di Udine Elisabetta Bergamini e Francesco Deana hanno trattato diversi aspetti dell’assetto istituzionale dell’Unione europea e in particolare del ruolo e dei poteri del Parlamento europeo e della cittadinanza europea, con un focus sulla partecipazione democratica, l’elettorato attivo e passivo, le petizioni e l’iniziativa legislativa popolare. Su questi temi è intervenuto anche Renato Damiani della Casa per l’Europa, ripercorrendo le tappe che hanno portato alla creazione delle Comunità europee e quindi dell’Unione.

Nella terza parte del pomeriggio sono stati affrontati alcuni aspetti della prossimità e della quotidianità della dimensione europea, tra informazione, partecipazione civica, politiche giovanili e del lavoro e associazionismo studentesco con i contributi di Paolo Francesco Sgarlata di Europe Today, Angelica Ferretti dello Europe Direct Eurodesk del Comune di Pordenone, Elvis Pigani dell’InformaGiovani del Comune di Udine e Stefania Garofalo dell’EURES (Servizio europeo per l’impiego) della Regione Friuli-Venezia Giulia, cui ha fatto seguito la doppia presentazione di Alice De Candia dell’Association des États Généraux des Étudiants de l’Europe (AEGEE) e Simone Campo Dall’Orto dell’Erasmus Student Network (ESN), che hanno descritto l’attività delle rispettive associazioni e hanno illustrato con apprezzata chiarezza le modalità di voto alle elezioni europee.

Il progetto Primavera dell’Europa è realizzato anche con la collaborazione di AUSE (Associazione universitaria di studi europei), Movimento europeo, Accademia europeista del Friuli-Venezia Giulia, Casa per l’Europa di Gemona del Friuli e associazione KLARIS.

Oggi alle 14 e alle 17.30 su Radio Onde Furlane (in modulazione di frequenza sui 90 Mhz e 90.2 Mhz e in rete all’indirizzo www.ondefurlane.eu) si potrà ascoltare la seconda puntata di Vierte Europe, che sarà riproposta anche domani, martedì 26 marzo alle 7.30.

 

Primavera dell’Europa, dal 19 al 29 marzo un’iniziativa di Università di Udine e Onde Furlane in vista del voto del 26 maggio

È Primavera: svegliamoci, europei! Il Centro di documentazione europea (CDE) ‘Guido Comessatti’ dell’Università degli studi di Udine e la cooperativa Informazione Friulana raccolgono la sollecitazione della Rappresentanza in Italia della Commissione europea e con il suo sostegno organizzano un’iniziativa dedicata alla promozione della cittadinanza europea in vista delle elezioni del prossimo 26 maggio. Il progetto si intitola Primavera dell’Europa e si sviluppa, in concomitanza con azioni analoghe realizzate dagli altri nodi della rete italiana dei Centri di documentazione europea, dal 19 al 29 marzo. In particolare, il programma predisposto dal CDE di Udine e dalla società editrice di Radio Onde Furlane, con la collaborazione di AUSE (Associazione universitaria di studi europei), Movimento europeo, Accademia europeista del Friuli-Venezia Giulia, Casa per l’Europa di Gemona del Friuli e associazione KLARIS, comprende una serie di trasmissioni radiofoniche ed un evento pubblico.

Sulle frequenze analogiche e digitali della radio libare dai furlans (90 e 90.2 Mhz e www.ondefurlane.eu) si parlerà di Europa, istituzioni, politiche ed elezioni europee nell’ambito delle tre puntate di Vierte Europe, diffuse martedì 19 marzo alle 13.30 (repliche mercoledì 20 alle 7.30 e giovedì 21 alle 13), lunedì 25 marzo alle 14 e alle 17.30 (e martedì 26 alle 7.30) e mercoledì 27 alle 13.30 (repliche giovedì 28 alle 13.00 e venerdì 29 alle 16.30).
Giovedì 21 marzo, con inizio alle ore 15, a Udine, a Sala Pasolini del Palazzo di Toppo Wassermann (Via Gemona 92) ospiterà l’incontro Verso il 26 maggio: l’Europa a portata di mano, che si preannuncia ricco di contenuti e di confronto con il pubblico. Sarà introdotto da Claudio Cressati, docente dell’Ateneo friulano e responsabile scientifico del CDE, che coordinerà i lavori insieme a Marco Stolfo, e nella sua prima parte prevede gli interventi di Francesco Pigozzo del Centro studi, formazione, comunicazione e progettazione sull’Unione europea (CesUE) di Pisa, e di Angelo Floramo, vicepresidente della Casa per l’Europa.

Seguiranno i contributi dei giuristi dell’Università di Udine Elisabetta Bergamini e Francesco Deana, che parleranno delle istituzioni dell’Unione europea e in particolare del ruolo e dei poteri del Parlamento europeo e della cittadinanza europea, con un focus sulla partecipazione democratica alle dinamiche istituzionali dell’UE tra elettorato attivo e passivo, petizioni e iniziativa legislativa popolare, aspetti che verranno affrontati anche da Renato Damiani della Casa per l’Europa.
Le diverse dimensioni della prossimità e delle opportunità offerte dell’Unione europea saranno al centro della terza parte dell’incontro con gli interventi di Alice De Candia dell’Association des États Généraux des Étudiants de l’Europe (AEGEE) di Udine, Simone Campo Dall’Orto dell’Erasmus Student Network (ESN) del capoluogo friulano, Alessandra Miani dell’EURES (Servizio europeo per l’impiego) della Regione Friuli-Venezia Giulia, Angelica Ferretti dello Europe Direct Eurodesk del Comune di Pordenone e Elvis Pigani dell’InformaGiovani del Comune di Udine.
La partecipazione all’incontro è libera e gratuita. Per saperne di più: cde@uniud.it e 0432 558557.

Donald D.T. Live, il 15 febbraio lo spettacolo multimediale “psychedelic pop furlan” va in scena a Povolaro di Comeglians

Continua la tournee di Donald D.T. Live.  Lo spettacolo multimediale ispirato al romanzo di Stiefin Morat, Donald dal Tiliment, dopo aver varcato più volte  Tagliamento, da Udine e Colugna a Valvasone, da Palazzolo dello Stella a San Vito e quindi a Sedegliano, risale il corso del fiume fino in Carnia, deviando a nord nella valle del Degano.

Il prossimo appuntamento, infatti, è fissato per venerdì 15 febbraio nella ex latteria di Povolaro di Comeglians  con inizio alle 21. Anche in questa occasione sarà portata sulla scena, con la regia di Andrea Collavino, con la produzione di Teatro della Sete e associazione Lenghis dal Drâc e con il sostegno dell’ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane),  quella che è considerata ancora oggi, a diciotto anni dalla sua pubblicazione, l’opera più innovativa della letteratura contemporanea “par furlan”.

Nello spettacolo si fondono i linguaggi del teatro, della musica e del fumetto, in piena coerenza con lo spirito del romanzo di cui fornisce una interpretazione fedele e originale. Le parole visionarie di Stiefin Morat e i suoi personaggi “scalembris” e “sfolmenâts” prenderanno corpo, come da copione, con gli attori di TSU Teatro Sosta Urbana (Barbara Bregant, Andrea Collavino, Serena Di Blasio, Caterina Di Fant, Lucia Linda, Nicoletta Oscuro, Michele Polo, Federico Scridel, Micol Sperandio, Valentina Rivelli e Aida Talliente) con la  band The High Jackers (Stefano Taboga, Alan Malusà Magno, Alessandro Mansutti e Maurizio Tomada) e con le illustrazioni dal vivo di Paolo Cossi.