LINGUA +, più lingue per tutti

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Il Friuli è caratterizzato dall’incontro tra le principali famiglie linguistiche europee (latina, slava e germanica) e dalla presenza storica di quattro lingue: friulano, sloveno, tedesco e italiano. Questo suo profilo multilingue e multiculturale si è ulteriormente arricchito per effetto dei flussi migratori in uscita e in entrata, che lo hanno caratterizzato in particolare nell’ultimo secolo e ancor di più nei decenni più recenti. Da questo punto vista pare interessante ricordare che l’8,8% dei cittadini della regione Friuli-Venezia Giulia è di origine straniera.

Da questa consapevolezza nasce il progetto LINGUA +, realizzato dall’associazione di promozione sociale e culturale KLARIS con il sostegno della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia e con la collaborazione e il patrocinio di diverse istituzioni e entità, quali ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane), l’Università degli studi di Udine, il Comune di Udine, il Comune di Carlino, il Comune di Martignacco, la cooperativa Informazione Friulana, l’associazione 0432, l’associazione Mediatori di Comunità, l’Istituto comprensivo statale con insegnamento bilingue sloveno-italiano di San Pietro al Natisone, l’associazione Mitteleuropa, il Club Unesco di Udine, il Centro per lo sviluppo transnazionale tra l’Italia e la Russia e le Parrocchie di Santa Margherita del Gruagno e Nogaredo di Prato.

L’associazione di promozione sociale e culturale KLARIS, nel corso delle attività svolte in questi hanno, ha sempre manifestato un significativo interesse nei confronti della pluralità linguistica e culturale e dell’importanza della valorizzazione e della promozione del plurilinguismo come ricchezza, diritto e opportunità sul piano culturale, civico e sociale.

Se pare abbastanza chiaro il fatto che diversità linguistica costituisce un patrimonio in sé, purtroppo non è sempre così la rilevanza dei diritti linguistici, che rientrano a pieno titolo tra i diritti fondamentali dell’uomo. Non sempre si coglie l’importanza del plurilinguismo e dell’educazione plurilingue neppure come risorsa positiva per lo sviluppo cognitivo individuale e per la coesione sociale, la convivenza civile e democratica e il progresso culturale, scientifico, tecnologico ed economico.

Recenti ricerche in campo internazionale dimostrano che il plurilinguismo offre al bambino benefici, sia a livello culturale che cognitivo. Per favorire l’integrazione interculturale delle famiglie è indispensabile che il bambino conosca le proprie radici: lingua e cultura di entrambi i genitori. Accanto all’insegnamento linguistico dei bambini bilingui l’attenzione deve essere concentrata sulle componenti non verbali, perché possa comunicare anche sul piano socioculturale, conoscere modelli culturali che porta dentro di sé, sapere osservarli, riconoscerli e essere consapevole di questa ricchezza.

Il progetto LINGUA + , su queste basi, desidera rispondere in modo attivo ed autonomo a bisogni essenziali come l’integrazione, la cooperazione tra le famiglie, la promozione di una cultura del dialogo e del confronto e la valorizzazione della diversità linguistica e culturale.

LINGUA +, tra marzo, aprile, maggio e giugno 2018, propone una serie di incontri di formazione e informazione per genitori, educatori e studenti, di laboratori di animazione multiculturale e plurilingue per bambini, trasmissioni tematiche su Radio Onde Furlane e una conferenza conclusiva.

Ulteriori informazioni in merito al progetto nel suo complesso sono disponibili in rete all’indirizzo https://klarisweb.wordpress.com.

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