19 maggio 1950, cominciano le Lotis dal Cormôr. Una pagina di storia, un documentario da vedere e un anniversario da celebrare insieme

Un anniversario “rotondo” per una delle pagine più significative della storia del Friuli del Novecento. Settant’anni fa, il 19 maggio 1950, cominciavano le Lotis dal Cormôr (Lotte del Cormôr), il grande sciopero alla rovescia che per più due mesi infiammò la Bassa Friulana. Una mobilitazione popolare per il lavoro e la dignità, determinata e pacifica, nonostante la repressione violenta delle autorità, di cui è particolarmente importante mantenere viva la memoria.

In occasione di questa ricorrenza, da oggi sino a domenica, è disponibile su AdessoCinema, la piattaforma streaming curata da Visionario, Cinemazero e Cineteca del Friuli in collaborazione con Tucker Film, il documentario Lis Lotis dal Cormôr.

Realizzato da Adriano Venturini, Lorenzo Fabbro e Claudio Cescutti e prodotto da Associazione Culturale Emilio Nardini e Radio Onde Furlane, Lis Lotis dal Cormôr  è un mosaico corale di anima e mani callose, di zolle e di grida, di botte e di lotte, testimonianza viva di quella vicenda di cui fuorno protagoniste a vario titolo circa ventimila persone.

L’iniziativa era finalizzata a sollecitare il governo a finanziare le opere di canalizzazione del Cormôr, allo scopo di creare occupazione e di recuperare alla produzione agricola una significativa porzione di territorio della Bassa Friulana.
La protesta consisteva proprio nell’avviare, in forma autogestita e gratuita, quelle opere di bonifica. Per diverse settimane furono centinaia di persone, spesso anche qualche migliaio, che ogni giorno si recarono a lavorare gratuitamente, nonostante il divieto delle autorità e le cariche della polizia, guidata dal famigerato commissario Gallo, i cui interventi furono particolarmente violenti il 25 e il 29 maggio del 1950, tanto che alcune corrispondenze dell’epoca descrivevano quelle delle forze dell’ordine «azioni di guerriglia in una terra considerata fuorilegge».

La lotta non coinvolse solo i disoccupati, i braccianti ed i contadini ma raccolse il supporto e la solidarietà dell’intera comunità della Bassa Friulana ed ebbe un’eco vastissima anche in virtù del sostegno ricevuto da artisti e intellettuali, tra cui Pier Paolo Pasolini, il poeta Mario Cerroni, gli scultori Max Piccini e Dino Basaldella ed i pittori Giorgio Celiberti e Giuseppe Zigaina.

La disponibilità su AdessoCinema del documentario di Venturini e Fabbro rappresenta la prima di una serie di iniziative dedicate alle Lotis dal Cormôr, che verranno realizzate nella seconda parte del 2020 proprio allo scopo di commemorarne il settantesimo anniversario. Un cartellone di eventi e manifestazioni, tra arte e musica e approfondimenti di carattere stirico e sociale, promosso da una rete di soggetti e istituzioni: Associazione culturale Artetica di Muzzana del Turgnano; ANPI “Premoli” di Palazzolo dello Stella, Muzzana del Turgnano, Pocenia e Precenicco; ANPI Udine; CGIL Udine; cooperativa Informazione Friulana / Radio Onde Furlane; Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione; CIRF e DIUM dell’Università di Udine; Associazione KLARIS di Udine; Auser provinciale e Auser Turgnano; Primacassa F-VG; Comuni di Carlino, Castions di Strada, Cervignano del Friuli, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Precenicco, Ronchis e San Giorgio di Nogaro.

Onde Furlane, scuola e narrativa protagoniste alla radio e su internet

Radio Onde Furlane ha continuato a svolgere il suo lavoro quotidiano di produzione e diffusione di cultura, intrattenimento e informazione anche durante questo periodo, necessariamente caratterizzato da limitazioni e restrizioni. Ovviamente, come tutti, la “radio libare dai furlans” ha dovuto attenersi a quanto previsto dagli atti adottati da Stato e Regione per contrastare la diffusione de virus e vi si è adattata senza però venire meno alla sua sostanziale funzione di servizio pubblico in lingua friulana.
La programmazione non ha mai accusato limitazioni od interruzioni ed anzi, come ha riscontrato il pubblico negli ultimi due mesi, non sono mancate neppure le novità nell’offerta radiofonica sia con l’avvio di nuovi programmi di intrattenimento e approfondimento che con il recupero di programmi d’annata.

Nell’ambito delle iniziative volte a festeggiare i primi quarantant’anni di vita dell’emittente sono comprese proprio la riorganizzazione e la digitalizzazione del suo archivio sonoro e quindi la riproposizione, all’interno del palinsesto, di almeno una parte di esso. In questo quadro si collocano in particolare due iniziative, che danno soddisfazione tanto all’esigenza di documentare il lavoro svolto da Onde Furlane quanto alla volontà di offrire al pubblico programmi e materiali di sicuro interesse e di particolare utilità.

A scuele cun Onde Furlane è il titolo collettivo che si riferisce ad una sessantina di trasmissioni realizzate nell’ambito di una serie di progetti didattici in lingua friulana sviluppati nel corso degli anni in diverse scuole del Friuli, affrontando tematiche quali le migrazioni, la Resistenza, la memoria storica, l’ambiente e i mutamenti sociali ed economici nelle diverse comunità.

Si tratta di veri e propri laboratori didattici radiofonici, che ovviamente erano già stati trasmessi in passato, i cui protagonisti sono proprio i ragazzi delle diverse scuole primarie e secondarie di primo grado coinvolte, da San Giorgio della Richinvelda a Lavariano, da Trivignano Udinese a Maniago, da Palazzolo delle Stella ad Adegliacco.
I progetti, coordinati all’epoca da Adriano Venturini e nella cui realizzazione hanno avuto un ruolo significativo voci “storiche” della radio come Marina Tolazzi, Loris Vescovo, Cristina De Michielis e Michele Polo, già da tempo sono proposti ogni mattina, dal lunedì al venerdì, alle 8.30, con una veste editoriale unitaria curata da Paolo Cantarutti. Da questa settimana, inoltre, trovano spazio anche il lunedì e il giovedì alle 17.00. Tutte le trasmissioni possono essere ascoltate anche in rete.

«In questo modo – spiega il direttore di Onde Furlane, Mauro Missana – mettiamo a disposizione di insegnanti e ragazzi del materiale utile per l’attività in lingua friulana, contribuendo così anche a colmare almeno in parte la sostanziale mancanza di offerta didattica di friulano e in friulano che si è avuta con la chiusura delle scuole e con il confinamento».

Dal 4 maggio scorso, il lunedì e il giovedì alle 17.30, trova spazio nel palinsesto di Onde Furlane anche Cumò … une volte, selezione di programmi incentrati sulla lettura di testi narrativi di vario genere, che a partire da giugno occuperà anche la fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 9.00, dal lunedì al venerdì Sarà l’occasione per riascoltare, tra le altre Lis Flabis di Esôf, la lettura dei testi di Esopo in friulano, tradotti dal greco antico da Pierluigi Visintin. Saranno proposte anche le Flabis a mirinde di Lussia di Uanis, Lis storiis di Inge e Bach di Luca De Clara e serie dedicate in particolare ai più piccoli come Anìn a nolis di Lia Bront, Mariflabis di Barbara Minen e Audioflabis a cura di Aida Talliente e Michele Polo. La narrativa popolare sarà invece protagonista delle serie Sul troi des contis con Carli Pup e Barbara Minen e Tieris Antighis, ancora con le voci di Aida Talliente e Michele Polo.

Il tutto viene proposto sulle frequenze di Radio Onde Furlane ha – i 90 Mhz in gran parte del Friuli e i 90.200 e i Mhz in Carnia – e diffuso in tutto il mondo in streaming, nonché su tablet, smartphone, iPad e iPod attraverso la App, che permette a chiunque e dovunque di ascoltare la “radio libare dai furlans”.

Zornade Furlane dai Dirits, nell’anniversario della Joibe Grasse del 1511 Onde Furlane celebra lotte e diritti con una programmazione speciale

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Il 27 febbraio 1511 era giovedì grasso: quel giorno prese avvio la più grande rivolta popolare friulana, il riviel de Joibe Grasse. Quella sollevazione, soprattutto nelle campagne, assunse un carattere di rivendicazione degli “antichi diritti” delle comunità rurali friulane. Per questa ragione, ormai da un po’ di anni, Radio Onde Furlane ha scelto di celebrare il 27 febbraio come Zornade Furlane dai Dirits (Giornata Friulana dei Diritti).

Anche nel 2020 per la radio libare dai furlans quell’anniversario sarà l’occasione per ricordare quei fatti e per stimolare la riflessione sui diritti fondamentali e sulle battaglie in atto per difenderli, in Friuli e altrove nel mondo, con una programmazione speciale, tra selezioni musicali a tema e rubriche di approfondimento.

La giornata sarà introdotta alle 9.00 dal direttore responsabile dell’emittente, Mauro Missana, e dal capo redattore Carli Pup. A seguire la voce di Barbara Minen rievocherà la rivolta della Joibe Grasse del 1511.

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Alle 10.00 sarà proposta una puntata speciale di Dret & Ledrôs dal titolo Cuarante agns di Friûl, tra progjets di autoguvier e gnûf implants istituzionâi: un confronto a più voci sul tema dell’autogoverno del Friuli, condotto da Mauro Missana, con Giorgio Cavallo, Mauro Tosoni, Marco Stolfo, Adriano Ceschia, Massimo Moretuzzo e Federico Simeoni.

Una delle questioni chiave che sarà affrontata anche quest’anno nel corso della celebrazione della Zornade è quella dei diritti linguistici: l’attenzione sarà puntata sulla situazione delle comunità di lingua tedesca e slovena. Se ne parlerà, in particolare, alle 11.30, quando Paolo Cantarutti dialogherà con i rappresentanti della comunità sappadina, e alle 12.00, quando è in programma l’intervista di Carli Pup con Antonio Banchig, redattore del settimanale Novi Matajur.

Alle 12.30 il palinsesto dedicato alla Zornade Furlane dai Dirits prevede uno spazio specifico dedicato ai diritti in musica, con la puntata “a tema” di Babêl Europe, la rubrica dedicata alla produzione musicale nelle lingue minoritarie d’Europa a cura di Marco Stolfo.

Dalle 13.00 alle 14.30 la musica continua senza soluzioni di continuità, fino all’apertura, a cura di Mauro Missana e Carli Pup, della programmazione pomeridiana. Alle 15.00 ci sarà un nuovo spazio dedicato ai diritti in musica, con la puntata speciale di Tunnel, la rubrica curata e condotta da Giorgio Cantoni.

Dalle 16.00 alle 17.30 protagonisti i Dirits cence Confins, con due approfondimenti a cura di Carli Pup, dedicati rispettivamente alla Catalogna e al Kurdistan, con il giornalista e scrittore catalano Xavi Milian e con l’attivista curda Hazal Koyuncuer, e la replica della puntata speciale di Babêl Europe.

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Dalle 17.30 alle 19.00 si ritornerà in Friuli, tra storia e attualità, con un approfondimento dedicato ai settant’anni delle Lotis dal Cormôr, di cui parleranno alle 18.00 Mauro Missana e Lorenzo Fabbro, preceduto e seguito dalle repliche, rispettivamente, dei programmi dedicati alle comunità di lingua tedesca e slovena già proposti in mattinata.

La Zornade Furlane dai Dirits si chiude all’insegna della musica: alle 19.00 con la replica di Tunnel, con Giorgio Cantoni, e dalle 20.00 alle 24.00 con una lunga programmazione di musica friulana e internazionale.

Il tutto sarà proposto sulle frequenze di Radio Onde Furlane – i 90 Mhz in gran parte del Friuli e i 90.200 Mhz in Carnia – e sarà diffuso in tutto il mondo in streaming. La programmazione della Zornade Furlane dai Dirits potrà essere seguita anche su tablet, smartphone, iPad e iPod attraverso la App, che permette a chiunque e dovunque di ascoltare la radio libare dai furlans.

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“La profezia e il dono”, Radio Onde Furlane ricorda l’eretico Menocchio

Un triplo omaggio alla figura di Menocchio. È quanto propone il palinsesto di Radio Onde Furlane dall’8 al 14 febbraio. La “radio libare dai furlans”, che pochi giorni fa ha compiuto il suo  quarantesimo compleanno, ricorda un grande friulano “libero” ed “eretico”, portando nuovamente il teatro e la divulgazione scientifica nella sua programmazione.

Da lunedì 10 a mercoledì 12 febbraio, alle 8.30, il pubblico di Onde Furlane potrà ascoltare la riduzione radiofonica di La profezia e il dono. Il capolavoro segreto di Menocchio il mugnaio, spettacolo di parole e musica ideato e portato in scena da Stefano Montello (testo e voce recitante) e Zlatko Kaučič (musiche) lo scorso 19 luglio 2019, nell’ambito di Musica in Villa, nel Mulino Braida di Flambro di Talmassons.

«Menocchio da Montereale – ricorda Stefano Montello, parlando di quello spettacolo – è un uomo libero ed un grande artista. La sua arte risiede nella sua visione del mondo. È la sua vita il suo capolavoro, l’opera d’arte che gli è riuscita meglio. Con la sua opera, con le sue idee non convenzionali ha rivelato, come fa ogni artista, qualcosa di noi a noi stessi. Qualcosa che dura da secoli. Come una profezia e un dono di sé».

Un’anteprima del radiodramma prodotto da Informazione Friulana e PIC – Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli è prevista sabato 8 febbraio, all’interno della rubrica settimanale di approfondimento culturale La Crame, curata da Paolo Cantarutti, nel corso della quale ci sarà un’intervista con Montello. La stessa trasmissione sarà replicata nel pomeriggio dell’8, alle 15, e domenica 9 alle 14.

In continuità con la diffusione di La profezia e il dono, giovedì 10 a mercoledì 12 febbraio, sempre alle 8.30, Onde Furlane proporrà in due puntate la registrazione di un intervento di Carlo Ginzburg, registrato l’anno scorso a udine, in occasione della presentazione della ristampa del suo libro Il formaggio e i vermi.

Radio Onde Furlane si ascolta in modulazione di frequenza sui 90 Mhz per la maggior parte del Friuli e sui 90.2 Mhz in Carnia e può essere seguita in streaming, via Facebook (www.facebook.com/radioondefurlane/) e con smartphone, iPhone, tablet e iPad, grazie all’apposita App.
Le trasmissioni sono anche disponibili in internet sulle piattaforme Spreaker e Spotify.

Su Radio Onde Furlane arrivano i cocktail filosofici Dal 20 gennaio alle 8.30 c’è “Beviamoci su”

Il 2020 di Radio Onde Furlane comincia con una interessante novità. A partire dal 20 gennaio, tutti i giorni sino a fine mese, alle 8.30 la “radio libare dai furlans” propone una serie di trasmissioni in cui si incrociano lettura, filosofia e musica. L’appuntamento si intitola Beviamoci su. Cocktail filosofici per sciogliere piccoli e grandi dilemmi e consiste in una selezione di testi piacevoli da ascoltare, interessanti da seguire e magari anche utili per vivere meglio o quanto meno per iniziare bene la giornata.

La trasmissione è curata e condotta da Alessia Giani, che ha al suo attivo una significativa esperienza nel teatro amatoriale e nutre una vera e propria passione per la voce e i testi di Zap Mangusta, conosciuto ed apprezzato scrittore, regista, attore e speaker radiofonico italiano, autore, tra l’altro, di Succo di Nespola (53 cocktail filosofici per sciogliere piccoli e grandi dilemmi).

Il programma si basa proprio sui contenuti di quel libro, pubblicato nel 2015, di cui Alessia Giani sceglie e interpreta diversi passaggi. Ogni mattina si pongono domande e dilemmi e ciascuna questione viene affrontata con il supporto “virtuale” di pensatori come Kant, Husserl, Pitagora, Russell, Froom, Mointagne, Fichte, Epiteto, Thoreau e Pirrone.

Beviamoci su. Cocktail filosofici per sciogliere piccoli e grandi dilemmi è il primo format che nasce da La radio dei lettori 2019, iniziativa congiunta di Onde Furlane e Bottega Errante, dedicata a libri e radio, sviluppata nell’ambito dell’edizione dell’anno scorso della manifestazione letteraria udinese La notte dei lettori.
Alessia Giani, infatti, era una dei finalisti di quel particolare concorso e lo ha vinto, insieme a Paolo Mutti, che proprio in questi giorni sta preparando la sua trasmissione, la quale prossimamente sarà a sua volta inserita nella programmazione dell’emittente.

Radio Onde Furlane si può ascoltare in modulazione di frequenza (90 Mhz per la maggior parte del Friuli e 90.2 Mhz in Carnia), in streaming, in diretta Facebook e tramite l’apposita App. I suoi programmi sono disponibili anche in podcast su Spreaker e Spotify.

«La lungje direte de Vilie di Nadâl», il 24 dicembre “speciâl” di Onde Furlane

Si avvicina il Natale e come di consueto a Radio Onde Furlane si festeggia con una programmazione speciale per tutta la giornata del 24 dicembre. Quella diffusa in modulazione di frequenza (90 Mhz per la maggior parte del Friuli e 90.2 Mhz in Carnia), in streaming, in diretta Facebook e tramite l’apposita App che ne permette l’ascolto con tutti i dispositivi mobili, si preannuncia anche quest’anno una vigilia di Natale “lunga” e “in diretta”.

La Lungje direte de Vilie di Nadâl di  Onde Furlane comincia alle 9.30 del mattino e si chiude “ufficialmente” alle 12, per poi ripartire con altri titoli e formati nel pomeriggio e poi in serata, ad oltranza sino alla notte di Natale.

Sarà il direttore dell’emittente, Mauro Missana, a condurre la lunga ed intensa mattinata in cui si alterneranno gli interventi di collaboratori e ospiti e ci sarà spazio per la musica dal vivo. Le voci della “radio libare dai furlans” e la sua “int” si incontreranno tra auguri, bilanci di fine anno e previsioni per il futuro, tenendo anche conto del fatto che tra qualche mese, nel 2020, Radio Onde Furlane compirà quarant’anni di vita, di informazione, di cultura e di musica.

Tra le gustose pietanze del menù della Lungje direte de Vilie di Nadâl è annunciato un live set di Silvia Michelotti, la cantautrice di Pagnacco che dopo un periodo di inattività quest’anno è ritornata sulle scene con un disco, diversi concerti ed una apprezzata partecipazione all’ultima edizione di Suns Europe, il festival europeo delle arti in lingua minorizzata organizzato dalla cooperativa Informazione Friulana (la società editrice di Onde Furlane). L’atmosfera natalizia tradizionale sarà creata dalla zampogna di Vanni Floreani dell’associazione Fûrclap. Un contributo musicale sarà offerto anche dal ConFusione Duo.

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I festeggiamenti continuano nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, all’insegna dell’hip hop «made in Friûl» e non solo. Gabriellina, coadiuvata alla consolle da Dee Jay Park, chiamerà a raccolta in via Volturno mc’s, djs, producers, writers e b-boys della vecchia e della nuova scuola, nell’ambito della settima edizione di GabiTerapia OneLove: tre ore di ritmi e di rime “live” con diversi ospiti che praticano le quattro discipline della cultura hip hop. L’appuntamento è caratterizzato dalla dedica alla memoria del writer newyorkese Phase 2, scomparso pochi giorni fa, e dal gemellaggio con la crew Fresh Hip Hop Movement di Nova Gorica.

Il terzo tempo della Vilie è previsto dalle 20 alle 24 con la Salvadiade, lunga e selvaggia serie di dj set, coordinata da Piotre, voce e anima di Mainzai, uno dei classici del palinsesto serale, con la selezioni musicali selvatiche proposte da una serie firme della radio, come Checo Tam aka Francis e Adrianus, e da ospiti a sorpresa.

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Quello della Vilie di Nadâl è un momento particolare di festa e confronto tra l’emittente, il suo pubblico e tutto quel mondo di cultura, socialità e volontariato per il quale la radio è un punto di riferimento tutto l’anno.

«Ci avviciniamo alla chiusura di un altro anno di lavoro intenso – spiega il direttore di Onde Furlane, Mauro Missana – nel quale la radio ha continuato a svolgere la sua una funzione di servizio pubblico per tutta la comunità friulana, unendo l’informazione, l’intrattenimento, le lingue del Friuli e del mondo e il microfono aperto per raccontare l’attualità con curiosità e senza pregiudizi. In questa giornata, ormai diventata un classico della programmazione della nostra emittente, facciamo il punto della situazione e ci proiettiamo nel futuro».

«È stato un anno di lavoro e di soddisfazioni per la radio e per le altre attività della nostra cooperativa, basti pensare al successo dell’edizione 2019 di Suns Europe», aggiunge Carli Pup, presidente della cooperativa Informazione Friulana, sottolineando che «il palinsesto è stato in parte rinnovato, nuove voci sono entrate nella nostra squadra e continuiamo a collaborare con molti soggetti, mettendo in connessione continua il Friuli con il resto del mondo, in nome di identità, solidarietà, creatività e diritti».

Suns Europe 2019 cerca volontari. Le candidature vanno presentate entro il 15 ottobre

Si avvicina il momento clou dell’edizione 2019 di Suns Europe, il festival europeo delle arti nelle lingue minorizzate, in programma dal 28 novembre al 1° dicembre. La nuova tappa in questa direzione è rappresentata dalla pubblicazione del bando per la ricerca dei volontari, che parteciperanno a diverse fasi dell’organizzazione e della realizzazione dell’iniziativa. In particolare saranno coinvolti nell’accoglienza e nel supporto logistico per gli artisti che prenderanno parte al festival, nei punti informativi allestiti all’interno del Teatro Nuovo Giovanni da Udine e in altre attività di carattere tecnico e operativo.

I requisiti necessari sono la maggiore età, la buona conoscenza delle lingue (sia di quelle di più ampia diffusione come l’inglese che di quelle del territorio come il friulano), una attitudine positiva nei confronti della diversità linguistica e culturale, buone capacità di relazione e collaborazione con gli altri e tanta voglia di stare insieme alla gente.

Si tratta di un’esperienza interessante e di un’occasione per conoscere persone, culture, lingue, comunità e fare nuove amicizie senza confini. Da volontari, a Suns Europe si lavora, ci si diverte e s si impara qualcosa di nuovo, di interessante e di utile.
Presentare la propria candidatura è semplicissimo: basta accedere alla pagina del sito ufficiale della manifestazione dedicata ai volontari (www.sunseurope.com/it/volontari) e compilare il modulo on line entro il prossimo 15 ottobre. I candidati selezionati riceveranno una comunicazione via e-mail e dovranno partecipare a due incontri formativi, che si svolgeranno nelle settimane che precedono la fase cruciale dell’evento, in cui saranno poi coinvolti attivamente.
Suns Europe viene organizzato ogni anno dalle cooperative Informazione Friulana e PuntoZero, con il sostegno finanziario della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia e dell’ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane), si avvale della collaborazione di numerosi soggetti pubblici e privati, friulani e internazionali e trasforma la città di Udine nel centro dell’Europa che ha a cuore la diversità culturale, i diritti linguistici e l’uso creativo, contemporaneo e innovativo delle lingue in condizioni di minoranza.

Collaborare come volontari alla realizzazione del festival è divertente, utile e formativo. Proprio questo aspetto viene riconosciuto anche in termini formali con il rilascio a tutti volontari coinvolti nel festival di uno specifico attestato.

Giornata europea delle lingue, l’Europa chiama e il Friuli risponde

Quella di oggi, 26 settembre, è una ricorrenza importante a livello continentale, che assume una rilevanza ancor più significativa per la nostra terra, quella parte d’Europa compresa tra le Alpi e l’Adriatico, la Livenza e il Timavo. Si tratta della Giornata europea delle lingue, data che ormai da diciotto anni è un’occasione privilegiata di riflessione e approfondimento sull’importanza – culturale, formativa, politica e socioeconomica – del pluralismo linguistico nel nostro continente.

Promuovere la diversità culturale e linguistica e favorire l’apprendimento e l’uso di più lingue sono, nel contempo, azioni, finalità e obiettivi che valgono tutti i giorni ed ovunque, ma proprio per questo si è deciso di dedicare ufficialmente a questi temi una giornata specifica. L’iniziativa in tal senso è stata assunta dal Consiglio d’Europa, la più “antica” istituzione continentale, nata nel 1949 per promuovere la democrazia, i diritti umani e il progresso sociale ed economico, alla quale attualmente aderiscono quarantasette stati, dall’Atlantico agli Urali e dal Circolo polare artico al Mediterraneo.

Alla fine del 2001, che con quello stesso spirito era stato proclamato “Anno europeo delle lingue”, il Consiglio d’Europa ha individuato la data e l’Unione europea, in particolare con la Commissione, l’ha condivisa, convergendo in particolare sui suoi contenuti e sulle sue finalità. Da allora in tutta Europa il 26 settembre ci si incontra e ci si confronta, si fa il punto della situazione e si avviano nuove iniziative, si fa festa e se necessario si rivendica più spazio per quel sano e consapevole plurilinguismo, che costituisce nel contempo un valore, diritto e opportunità per tutti. Ciò si è verificato, con attenzione e continuità, anche in Friuli, porzione d’Europa in cui la pluralità linguistica è particolarmente significativa. Anche quest’anno sono diversi, dalle nostre parti, gli appuntamenti dedicati alla Giornata europea e ai suoi contenuti.

Tra questi vi è il programma allestito dal Centro di documentazione europea ‘Guido Comessatti’ dell’Università di Udine e dalla cooperativa Informazione Friulana, la società editrice di Radio Onde Furlane, con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, che prevede tre trasmissioni radiofoniche e un incontro pubblico in Ateneo. La serie di appuntamenti sulle frequenze della “Radio libare dai furlans” (90 Mhz, 90.2 Mhz e www.ondefurlane.eu) è stata inaugurata lunedì scorso, continua oggi alle 8.30 e alle 17 (con un’altra replica domani alle 16) e si conclude mercoledì prossimo, 2 ottobre, ancora alle 8.30 (con repliche giovedì 3 alle 17 e venerdì 4 alle 16).
Sabato 28 il Friuli delle lingue nell’Europa delle lingue troverà spazio dalle 10.15 a Palazzo Di Toppo Wassermann (Via Gemona 92, Udine), nella Sala Pasolini, dove in cui si parlerà di educazione plurilingue, di lingue di grande diffusione e di lingue minorizzate, e nel Velario, con la presenza di banchetti informativi di diverse realtà e istituzioni del territorio impegnate a vario titolo nella promozione del pluralismo linguistico.

Si tratta di un progetto interessante, le cui finalità sono condivise anche dall’associazione KLARIS. Buona Giornata europea delle lingue!

Corsi estivi di lingua e cultura friulana all’Università di Udine, il secondo modulo comincia il 2 settembre e ci si può ancora iscrivere

Si dice che gli esami non finiscono mai e che non si finisce mai di imparare. Ciò vale anche per i due corsi estivi di lingua e cultura friulana, organizzati dalCentro Interdipartimentale per lo sviluppo della lingua e della cultura del Friuli (CIRF) dell’Università degli studi di Udine. Il primo si è tenuto nella seconda metà di luglio e si è concluso lo scorso 2 agosto con la prova di verifica delle competenze linguistiche acquisite durante le lezioni, mentre il secondo si terrà tra un mese, dal 2 al 23 settembre.

Anche in questo caso le lezioni avranno luogo ogni lunedì e mercoledì dalle 15.30 alle 18.30, alternandosi tra tra Palazzo Antonini Cernazai (via Petracco 8, Udine) e Palazzo Garzolini Di Toppo Wassermann (via Gemona, 92) e qualche uscita sul territorio.

Il programma del corso, che si rivolge prioritariamente a giovani e studenti universitari, comprende elementi di base di grafia e di grammatica e nozioni di carattere storico e culturale. Durante le elezioni verranno presentati (e utilizzati) gli strumenti informatici utili per la scrittura di testi in friulano e si parlerà anche di politica linguistica, produzione artistica e culturale e manifestazioni e progetti di rilevanza territoriale e internazionale.

L’iniziativa si fonda sulla consapevolezza del fatto che la conoscenza della lingua friulana e del Friuli, con il suo profilo multilingue e multiculturale, può agevolare la capacità di conoscere e capire il mondo, con un’attitudine realmente interculturale e multidisciplinare. Per questa ragione, anche quest’anno lo slogan scelto per promuovere i corsi è “No stâ fâ il barbezuan. Impare il furlan”.

È ancora possibile iscriversi, contattando il CIRF al numero 0432 – 556480 oppure inviare un messaggio di posta elettronica (sistema preferibile nel corso delle due settimane centrali di agosto quando il centro sarà chiuso per ferie) a cirf@uniud.it o a sportel.furlan@uniud.it.

L’attività formativa è realizzata con la collaborazione dell’ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane), della Società Filologica Friulana e della cooperativa Informazione Friulana/Radio Onde Furlane.

Accanto alle lezioni frontali, come è già stato ricordato, sono in programma anche incontri sul territorio, proprio nelle sedi dell’ARLeF  e della Filologica e negli studi di Radio Onde Furlane.

Tutti i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione. I ragazzi delle scuole superiori potranno ottenere il riconoscimento dei crediti formativi per l’attività extrascolastica.

“No stâ fâ il barbezuan. Impare il furlan”, l’Università di Udine organizza i corsi estivi di lingua e cultura friulana

Ampliare l’offerta formativa dell’Ateneo destinata agli studenti e allargare l’orizzonte delle conoscenze e delle competenze dei ragazzi a partire dalla lingua friulana e dalla cultura del Friuli. Sono gli obiettivi che si propone di conseguire il Centro Interdipartimentale per lo sviluppo della lingua e della cultura del Friuli (CIRF) dell’Università degli studi di Udine, con una nuova sessione estiva dei corsi gratuiti di lingua e cultura friulana per gli studenti universitari e per tutti i giovani interessati.

Ciascun percorso sarà articolato in sette lezioni, per un totale di venti ore. I primi sei incontri saranno di tre ore, mentre l’ultima lezione, in cui si terrà l’esame finale, sarà di due ore. Uno dei due corsi avrà inizio il 15 luglio e proseguirà ogni lunedì e mercoledì sino al 2 agosto dalle 15.30 alle 18.30 nell’Aula T1 di Palazzo Garzolini Di Toppo Wassermann (via Gemona 92, Udine); l’altro, invece, si terrà dal 2 al 23 settembre, alternandosi tra Palazzo Antonini Cernazai (via Petracco 8, Udine) e Palazzo Garzolini Di Toppo Wassermann, sempre con orario 15.30-18.30.

Nel programma del corso, accanto agli elementi di base di grafia e di grammatica e ad alcune nozioni di carattere storico e sulla produzione culturale, verranno presentati gli strumenti informatici disponibili come ausilio nella scrittura di testi in friulano e si parlerà anche delle manifestazioni e dei progetti rivolti ai giovani.

L’iniziativa si fonda sulla consapevolezza del fatto che la conoscenza della lingua friulana e del Friuli può agevolare la capacità di conoscere e capire il mondo, con un’attitudine realmente interculturale e multidisciplinare. Per questa ragione, anche quest’anno lo slogan scelto per promuovere i corsi è “No stâ fâ il barbezuan. Impare il furlan”.

L’attività è realizzata con la collaborazione dell’ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane), della Società Filologica Friulana e della cooperativa Informazione Friulana/Radio Onde Furlane. Accanto alle lezioni frontali, sono in programma anche incontri sul territorio, per esempio nelle sedi dell’ARLeF  e della Filologica e negli studi di Radio Onde Furlane.

Tutti i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione. I ragazzi delle superiori potranno ottenere il riconoscimento dei crediti formativi per l’attività extrascolastica.

Per informazioni ed iscrizioni si può contattare il CIRF al numero 0432 – 556480 oppure inviare una mail a cirf@uniud.it o a sportel.furlan@uniud.it.